Active Link, il «grande fratello» benevolo di Arval

L'installazione del sistema telematico per razionalizzare la gestione del parco

Alberto VitaUn grande fratello. Ma benevolo. Arval ha infatti lanciato Active Link, un'avanzata soluzione di telematica integrata capace di fornire alle aziende clienti una serie di informazioni sull'utilizzo della propria flotta: «Dal 1 gennaio montiamo questo prodotto su tutte le auto in consegna - afferma Grégoire Chové, direttore generale Arval Italia - perché pensiamo che l'approccio predittivo della telematica sarà fondamentale nel futuro del Noleggio a lungo termine». La sua installazione non implica l'accettazione da parte del cliente della sottoscrizione di alcun servizio malgrado i bassi canoni: «Tre euro al mese per il modulo base più 2 euro ciascuno se si prendono anche i moduli aggiuntivi Active Journey, Active Routing e Active Sharing - spiega il marketing and pricing director Fabrizio Campione -: stimiamo di consegnare quest'anno 35mila auto dotate di black box che si vanno ad aggiungere alle 17mila che già montano prodotti telematici precedenti che verranno integrati in questa nuova piattaforma (Arval on board e Arval telematics, ndr). Il che ci permetterà di avere una buona base-dati per poter  gestire sempre meglio le nostre flotte. Ovviamente i clienti sono liberi di prendere o meno i nostro moduli, ma siamo sicuri, anche dai primi riscontri, del buon successo dell'iniziativa». Con un semplice obiettivo, «la conoscenza pura», come dice Sara Rossi, head of business transition & systems: «Diamo la possibilità al fleet manager di conoscere la modalità di guida dei driver, avere visibilità sui costi carburante, minimizzare gli scostamenti chilometrici, ricevere alert in caso di frode e/o furto e gestire una manutenzione pro attiva. E con Journey ecco il monitoraggio completo del driver, quello in tempo reale con Routing e la gestione delle pool car con Sharing».Alessandro Torchio, intanto, è il nuovo responsabile del Corporate vehiche observatory (CVO) di Arval, il centro studi sulla mobilità aziendale operativo in Italia dal 2005.