Acuto osservatore dei semplici fatti del «quotidiano»

Professore di Sociologia all’Università Parigi-5 La Sorbonne, Michel Maffesoli è considerato il fondatore della «sociologia del quotidiano». Nello stesso ateneo dirige il CEAQ (Centro Studi sull’Attuale e il Quotidiano) e la rivista Sociétés, una rivista internazionale di scienze umane e sociali. Acuto osservatore delle realtà emergenti, Maffesoli è tra i più famosi sociologi della postmodernità e dell’immaginario. I suoi libri sono in numerosi Paesi, dall’Europa al Giappone, dal Brasile agli Usa. Nelle sue opere Maffesoli non ha mai smesso di assegnare dignità scientifica a fenomeni sociali verso cui le discipline scientifiche mostrano scetticismo, se non indifferenza o diffidenza: i lati banali, locali, «semplici», che accompagnano la vita di tutti i giorni, i fenomeni simbolici e affettivi che rivelano l’emersione del neo-tribalismo postmoderno, il semplice «essere insieme», «presenteista», offerto, sostenuto e accelerato, dai nuovi media, Internet soprattutto. Tra i suoi lavori più recenti in italiano Note sulla postmodernità (Lupetti, 2005) e il suo saggio «Dall’astrazione all’emozione» in Immaginari postdemocratici a cura di Alberto Abruzzese e Vincenzo Susca (FrancoAngeli 2006)