Ad Abu Mazen Berlusconi: «Israele congeli gli insediamenti»

Silvio Berlusconi incontra Abu Mazen a Palazzo Chigi ed è prodigo di elogi: lo sosteniamo, dice il presidente del Consiglio, perché «l’unico rappresentante dei palestinesi» è una persona saggia, dotata di buon senso e con una grande forza di volontà. Berlusconi, che guida un esecutivo molto amico di Israele, si è detto vicino ai palestinesi e ha rivolto agli israeliani l’invito a congelare gli insediamenti in Cisgiordania, primo passo per la ripresa dei negoziati di pace con l’obiettivo dei due Stati israeliano e palestinese.
Sul piano delle relazioni bilaterali, Berlusconi ha confermato la sua disponibilità personale «a lavorare, una volta che fossero iniziati i negoziati, per un piano Marshall di cui mi sono interessato già a partire dal 2001. Serve un aeroporto in Cisgiordania, insediamenti di comparti turistici introno ai luoghi della cristianità, insediamenti in Cisgiordania delle principali aziende internazionali. Altra cosa importante per l’economia di quella Regione sarebbe anche il collegamento tra il mar Rosso e mar Morto».