Ad Aprilia c’è un zoo pieno di «star» del cinema

C’è la tigre di dell’ultimo film di Benigni («La tigre e la neve», appunto), la pantera della «Passione di Cristo» di Mel Gibson, il pappagallo Ara del grande fratello, il procione di «Ti amo in tutte le lingue del mondo» di Leonardo Pieraccioni e l’intero zoo di «Natale in Crociera» di Neri Parenti. La Hollywood degli animali è poco fuori Roma. Il magnate di questo vero e proprio Zoo delle Star (tel. 348 65 16 446) è il romeno Daniel Berquiny, 58 anni, ex trapezista, attore (era il clown in «Ginger e Fred» di Fellini e il coprotagonista del «Viaggio della sposa» di Sergio Rubini), stuntman e soprattutto addestratore e principale fornitore di animali per tutto il mondo dello spettacolo italiano e non solo, a partire dagli anni ’80. Le sue creature hanno recitato, spesso da coprotagonisti, in spot pubblicitari, fiction, documentari e film. La residenza dei più famosi animali attori d’Italia si stende su tre ettari lungo via Fossignano, appena fuori Aprilia.
All’ingresso dell’ex cava sono ospitati tre lupi dei Carpazi. Uno dei tre, uno splendido esemplare maschio, ha recitato in un episodio di «Don Matteo» e - soprattutto - nelle vesti del lupo cattivo (in realtà è buonissimo e si lascia condurre al guinzaglio come un cagnolino) in «Chiara e Francesco» la fiction di Fabrizio Costa sulla vita dei due santi.
A valle del parco, ecco i cammelli e gli struzzi apparsi sempre dell’ultimo film di Benigni, accanto alle caprette che Michelle Hunziker, per dare maggiore veridicità dell’animalista di «Natale in Crociera» di Neri Parenti, si è addestrata a portare a spasso al guinzaglio per tutto il tempo delle riprese. Nonostante l’addestramento, però, l’ex signora Ramazzotti ha urtato la sensibilità di un macaco ridendogli in faccia, subito prima di un ciak. La scimmia, con sensibilità da star (è la «protagonista» della «Terza madre» di Dario Argento) urtata da tale comportamento irrispettoso, ha voltato le spalle alla Hunziker e non ne ha voluto sapere di recitare la scena. E ci è voluta tutta l’abilità di Berquiny per convincerla a tornare sotto ai riflettori.
«Ma le scimmie, insieme con gli orsi, sono le più difficili da addestrare, perché sono molto intelligenti. In più hanno la forza di 5 uomini. Uno scimpanzé di 40 chili può spostare un peso di mezza tonnellata!». Proprio uno scimpanzé è una delle star della Hollywood degli animali: Tanga. La scimmia, protagonista a fianco di Adriano Celentano in «Bingo bongo», ha recitato anche con Dario Argento in «Phenomena». L’unico vero rischio della sua carriera Berquiny l’ha corso con una delle sue tigri, in India, durante alcune riprese circa vent’anni fa. «Il maschio, forse perché c’era le femmina in calore, mi ha atterrato, durante una sessione di addestramento e era pronto a sbranarmi, sotto gli occhi di mio figlio di 8 anni e di una ballerina del cast che non si sono accorti della pericolosità della situazione. Mi sono salvato prendendolo a pugni». Dopo di allora la tigre è tornata docile come un agnellino. E ha spaventato a morte Leo Gullotta a «Scherzi a parte». «Uno dei protagonisti del film “Ti Amo in tutte le lingue del mondo” di Pieraccioni è stato uno dei nostri procioni, altro animale simpatico ma da prendere con le molle, perché morde e graffia», spiega l’ex trapezista. «Ma a questo film hanno partecipato anche un macaco e il pappagallo Ara. Il pennuto è una vera star ed è apparso anche in spot per prestigiosi marchi di automobili e in una serie della fiction Carabinieri, di Mediaset».
Appartiene alla scuderia di Pasquale Martino, l’altro manager di animali-attori, invece, quello che è forse il pennuto più famoso del piccolo schermo: l’irriverente passero di Del Piero nello spot dell’acqua minerale. Con la sua società «Zoogrunwald», Martino, dall’inizio degli Anni ’70, ha lavorato - oltre che a centinaia di spot pubblicitari - a più di 400 film, anche con firme prestigiose come Antonioni, Fellini, Zeffirelli e Scola.