Ad Asolo il Corporate gioca con la storia

Anche la scorsa settimana il Corporate ha giocato al raddoppio. Il 10 aprile, infatti, il Challenge è andato in scena sia ad Asolo che a Bergamo l’Albenza. Per le squadre di tutto il Triveneto la vicinanza di calendario di Villa Condulmer (si è giocato il 3 aprile) e di Asolo, ha permesso di poter scegliere tra due opzioni ugualmente allettanti, evitando scontri diretti rinviati alla prossima occasione o addirittura alla semifinale.
Anche se Asolo resta pur sempre una meta con una marcia in più. Nella breve ma intensa vita del World Corporate Golf Challenge l’approdo a questo green, infatti, è un appuntamento con la propria storia e con le proprie origini. Fu proprio qui, nel settembre del 1997, che l’avventura mosse i suoi primi passi con la gara di esordio in terra italiana di questo prestigioso torneo riservato alle aziende.
La segreteria del circolo, molto efficiente e avvezza alla formula, ha gestito senza intoppi la gara, nonostante il tempo davvero poco clemente, e ha optato per partenze tutte dalla buca 1 dalle 9 alle 12 e trenta del mattino.
Qualche team ha preferito rinunciare ma quasi tutti si sono presentati al tee della buca uno. La pioggia ha concesso solo una breve tregua, ricominciando però fastidiosa nella seconda parte della giornata. Poco dopo le 18, l’arrivo dell’ultimo flight per la classifica finale.
Sul gradino più ambito del podio è salita la squadra di casa Heco Italia (A. Andolfatto, A. Lubian, L. Bottolo, O. Vigo) con 82 netto nonostante - come tutte le ultime partenze della giornata - avesse giocato buona parte della gara sotto l’acqua.
Seconda classificata Servotech di Vicenza (F. Bortolan, A. Cescon, N. Pignolo, U. Coumo) con 78; terza Immobiliare Sartori (R. Sartori, C. Vignati, M. Campana, P. Piovesa) con 73. Umberto Cuomo di Servotech si aggiudica anche il Driving Contest by Hotel dei Mellini mentre la sacca ad estrazione by BankAmericard va a Mirko Rado.
Sul lordo prestazione convincente della squadra toscana U.S. Polo Association (R. Macii, P. Nardi, M. Capecchi, M. Sborgi) che prevale con 72 colpi.