Adamo, De Gaulle, Colleoni: la stretta attualità di Enzo Biagi

Edizione speciale pre-elettorale. Seguono estratti di evidente attualità politica tratti da libri di Enzo Biagi e da suoi articoli pubblicati sul Corriere della Sera e su l’Espresso. Si omettono le date di pubblicazione per questioni di spazio.
«Quelle che volgarmente si chiamano le balle, da cui spaccaballe che è chi, in definitiva, rompe i coglioni... può capitare di avere qualcuno sui coglioni... o qualcuno che li fa girare... Togliti dai coglioni recita infatti una esclamazione consueta... Una cosa dei miei coglioni è, per fare un caso, la polemica suscitata dalle parole di Scajola». «Gli unici coglioni rimasti fuori dal cancello di viale Mazzini erano quelli largamente esibiti dal cavallo di bronzo». «Cade così anche la leggenda dell’intrepido Colleoni che ne aveva soltanto tre. E Craxi confermava: devo confessare che sto proprio per rompermi i coglioni». «Senza gli anticrittogamici... la mela l’avrebbe mangiata soltanto quel coglione d’Adamo». «Capisco De Gaulle che ammonì un estimatore che urlava: morte ai coglioni; programma troppo ambizioso, disse». «Mi permetto di ricordare ancora una volta la battuta di De Gaulle al signore che gli urlava: Generale, morte ai coglioni. Il suo programma, rispose, è troppo ambizioso». «Craxi, una ventina di anni fa, disse ufficialmente: mi sto rompendo i coglioni».