Adamo a Roma, il capogruppo Pd sarà Gentilini

Gente che va, gente che viene. Il capogruppo del Pd Marilena Adamo ha salutato ieri con un (poco) minaccioso «non vi libererete facilmente di me» i colleghi in consiglio comunale, rassegnando le dimissioni per occuparsi a tempo pieno del nuovo ruolo di senatrice del Pd a Roma. Al suo posto entrerà da giovedì David Gentili, giovane consigliere di zona del Pd. «L’impegno che prendo - ha assicurato la Adamo - è di essere una senatrice "milanese" e autonomista, mantenendo stretti rapporti di lavoro con la città e le sue istituzioni». Nel suo ultimo discorso dai banchi dell’opposizione a Palazzo Marino, riferisce di aver proposto «a molti eletti dei diversi schieramenti di organizzarci come milanesi non con spirito campanilistico, anche se un po’ di lobbismo meneghino non farebbe male, ma per verificare se c’è davvero un punto di vista comune, al di là della retorica dei modelli ambrosiani lombardi. Una prima occasione sarà la legge speciale per l’Expo». Applausi bipartisan dell’aula. Giovedì i consiglieri voteranno il successore della Adamo: in lizza Pierfrancesco Majorino e Giovanni Colombo, vince chi ha un voto in più.
Ha già preso posto ieri invece la new entry tra i banchi di Forza Italia, dopo che il neo premier Silvio Berlusconi ha lasciato il posto di consigliere: Alessandro Fede Pellone, 43 anni, si è detto «felice di riprendere l’attività istituzionale» e da ex presidente del consiglio di zona 8 assicura che continuerà «a occuparsi di decentramento, un tema su cui c’è ancora molto da fare». Sedere sulla poltrona lasciata da Berlusconi è «una grande responsabilità - scherza - ma soprattutto un bel portafortuna». Fede Pellone, che da anni ha fondato ed è presidente nazionale dell’associazione Casa del consumatore sarà attento anche «ai problemi dei cittadini, ormai per nulla tutelati dalle frodi e dai servizi inefficienti».