Addestratore «per caso» L’esperienza di Angelo

Ma come si diventa addestratore di delfini? Non è una figura professionale riconosciuta, non ci sono studi specifici né appositi corsi. Eppure a Zoomarine c’è la fila di persone che vorrebbero lavorare nelle vasche dei tursiopi, anche perché in Italia strutture come questa si contano sulle dita di una mano. Angelo Enriques, 31 anni, portoghese, è capo addestratore. È arrivato a Roma tre anni fa dopo un’esperienza di sette anni con i delfini di Zoomarine Portogallo, dove aveva cominciato a lavorare in una giostra. Poi, poco alla volta, è scoppiato l’amore. «Ho iniziato ad avere i primi contatti - racconta Angelo - ho cercato di sapere come si faceva e a battere nei posti giusti. Ho fatto domande e prove, fino a diventare aiuto addestratore. Sono stato fortunato perché ho fatto la richiesta al momento giusto». Poi, dopo qualche anno, l’autonomia lavorativa. «Ma non si smette mai di imparare - continua - ogni sei mesi partecipo a stage formativi con esperti internazionali». Per il resto è una questione di impegno e sensibilità, del feeling che si riesce a stabilire con i delfini. «Sono molto legato agli animali con cui ho cominciato a lavorare in Portogallo, è anche per questo che sono venuto a Roma - spiega Angelo -. È da dieci anni che sono felice di fare questo lavoro e non c’è mattina in cui io non abbia voglia di venire dai miei delfini. Ogni giorno è diverso dall’altro. C’è un continuo arricchimento ambientale, studiamo sempre nuovi giochi che gli animali possono fare anche quando non ci sono gli addestratori per non farli annoiare. La cosa più bella è poter vedere quanto sono intelligenti, conoscerli a fondo, capire che ognuno di loro ha la sua personalità, il suo carattere e le sue preferenze». Anche nel suo futuro Angelo vede solo delfini: «Continuerò a fare questo lavoro finché il fisico me lo consentirà, perché per stare in acqua tanto tempo serve una grande preparazione. Poi andrò avanti lavorando dietro le quinte, che in realtà è la parte che preferisco. Delle esibizioni posso fare a meno, dei delfini no».