Addetto Atac aggredito a Termini: due arresti

I due, di 21 anni, appartengono all’estrema destra Accusati di lesioni

Sono stati individuati dagli investigatori della Digos due dei responsabili dell’aggressione avvenuta la sera del 27 gennaio ai danni di un operatore dell’Atac, di 25 anni, addetto a controllare i varchi della metropolitana a Termini. Dopo aver avviato l’indagine, con un’attenta visione dei fotogrammi, anche analizzando e comparando i capi di abbigliamento dei ragazzi che hanno aggredito il giovane, militante di Action, gli agenti sono risaliti ai due, entrambi di 21 anni, già noti alla Digos: nel 2006 erano stati arrestati per aver provocato l’esplosione e l’incendio di alcuni cassonetti dell’immondizia nel quartiere Esquilino resistendo al personale di polizia che li aveva bloccati. Uno dei due, inoltre, è noto alla Digos poichè abituale frequentatore dello stadio, ma in quel contesto non risulta mai essersi reso responsabile di episodi di violenza. I due giovani sono stati più volte segnalati all’autorità giudiziaria per manifestazioni non autorizzate e scritte murali riconducibili all’area dell’estrema destra. Entrambi, formalmente indagati, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per lesioni aggravate.
La vittima, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 25 giorni, è un attivista dei centri sociali autogestiti della capitale. Con la collaborazione della Polfer, che ha immediatamente recuperato le immagini delle telecamere di video sorveglianza presenti sul luogo, gli investigatori hanno esaminato i fotogrammi e ascoltato il ferito, oltre ai testimoni dell’aggressione. È stato accertato che l’aggressione è avvenuta dopo che, qualche ore prima, alcuni giovani avevano riconosciuto il controllore come attivista di Action e lo avevano insultato. Successivamente, il ragazzo è stato aggredito da un gruppo più ristretto di ragazzi, con i volti parzialmente coperti da cappellini, cappucci e sciarpe.