Addio ai Fantastici 4 I cattivi messi ko da fabbri e ragionieri

Ma quale criptonite. Nella lotta del bene contro il male spuntano due super eroi della porta accanto o della scrivania di fronte. Abitudini da travet: caffè d’orzo la mattina, brodino a mezzogiorno e, la sera, a letto presto dopo una zuppa di latte. E gli svaghi? Un po’ di televisione («Porta a Porta»), musica («Serenità» di Arisa) e sport (palla a mano). Insomma, gusti da sfigati, con la capacità però di prendere a sberle i peggiori birbanti. Il primo si chiama Filippo Confalmi e fa l’artigiano, il secondo Luca Ferrari e fa il ragioniere. Due mezze seghe? Tutt’altro: Filippo, fabbro provetto, è meglio del tenente Colombo; mentre Luca è noto col nome d’arte di Capitan Novara. Entrambi «operano» in Lombardia e, grazie al loro fiuto, già molte bande criminali sono state sgominate.
Filippo nasce dall'idea di Patrizia Lia (vicepresidente di Confartigianato Alto milanese) e Giovanna Mazzoni (giornalista): «Filippo Confalmi è un artigiano del “sistema casa” che ha ereditato dal padre un piccolo laboratorio e abita in una cittadina del nord Italia, nella quale è abbastanza conosciuto. Oltre alla passione per il suo lavoro, per il mare, la pizza e il cioccolato, ha un altro grande amore: i gialli e tutto ciò che rientra nel mondo dell'investigazione».
Così, quando viene chiamato per interventi urgenti, spesso si ritrova sulla scena di un crimine, per porte forzate e finestre divelte. I misteri, se in un primo momento possono sembrare complicati, alla fine si risolvono proprio grazie all'intuizione di Filippo.
Il suo segreto? La perizia nel saper fare l’artigiano, che permette di trovare le risposte per risolvere il caso. Altro punto di forza: «L’ottimismo con il quale Filippo affronta la crisi economica. Senza sterili lamentazioni ma con tanta voglia di rimboccarsi le maniche».
Con queste caratteristiche, Confalmi non poteva che stringere un solido legame di amicizia con Luca Ferrari, alias Capitan Novara: pugno imbattibile, paladino della libertà e della giustizia, sempre pronto a lottare contro i malvagi per difendere la città e la provincia di Novara. Nessuno sa chi sia in realtà Capitan Novara, né dove sia la sua dimora; a volte viene avvistato in cima alla Cupola di San Gaudenzio dalla cui altezza riesce a scrutare e a controllare tutta la città e, per i novaresi, Capitan Novara è diventato simbolo di tranquillità e sicurezza, ma, soprattutto, un grande amico.
In realtà, dietro la maschera e la «N» bianca ben evidente sul suo costume (dai colori rosso e bianco come quelli dello scudo crociato, stemma della città di Novara) si cela il volto di Luca, ventitreenne novarese doc, ragioniere e agente assicurativo, fidanzato con la dolce Angela, maestra elementare.
Molti sono i nemici di Capitan Novara, dai piccoli teppistelli ai pericolosi criminali, ma il più terribile di tutti è il misterioso e crudelissimo Rospo Rosso, capo supremo della malavita organizzata, la cui base operativa è situata in un laboratorio segretissimo nel sottosuolo della città di Novara. Qui conduce raccapriccianti esperimenti genetici che sovvenziona tramite le sue numerose attività illegali.
Filippo, rispetto a Luca, vola più basso. È un artigiano che, come la maggior parte dei suoi colleghi, affronta i problemi quotidiani: il lavoro in nero, l'usura, l'adeguamento alle normative, le regole da rispettare e quello non rispettate, la concorrenza.
A partire dalla prossima settimana le storie di Filippo e Luca potranno essere lette anche sulle tovagliette distribuite in bar, paninoteche, trattorie dove solitamente pranzano studenti e lavoratori. Per i primi di maggio sarà poi funzionante il sito www.filippoconfalmi.it nel quale si potranno trovare utili notizie su varie campagne sociali. Inoltre ci sarà la possibilità di interagire con Filippo chiedendo a lui consigli per piccoli inconvenienti (gocciola il rubinetto, la porta cigola ecc.).
Ma se nella malaugurata ipotesi l’«inconveniente» dovesse riguardare un delitto, nessun problema: Filippo, anche in questo caso, sarà in grado di dare la dritta giusta.
Se invece l’omicidio avviene nel Novarese, basta una telefonatina a Capitan Novara. Ad assicurare i colpevoli alla giustizia penserà lui. Subito dopo aver timbrato il cartellino in ufficio.