Addio ai soldi a pioggia I fondi in base al merito

La valutazione è uno dei punti chiave della riforma perché segna anche la fine dei finanziamenti a pioggia a prescindere dai risultati. Attualmente giudicante e giudicato sono praticamente sovrapponibili: ci si valuta tra colleghi che spesso lavorano spalla a spalla. Ora la valutazione sui risultati e l’efficienza è affidata all’Anvur e comunque nei nuclei di valutazione si richiede che siano presenti in misura maggiore membri esterni per rendere l’esame più oggettivo ed imparziale. La grande novità, anche questa pesantemente contestata, è l’introduzione del principio che a valutare le università e soprattutto il lavoro dei professori dovranno essere anche gli studenti. Con l’attuazione della riforma i finanziamenti saranno conseguenti ai risultati raggiunti e anche il giudizio degli studenti peserà nell’attribuzione dei fondi da parte del ministero.