Addio all’eroe che «inventò» le pinne

(...) Lui, che non avrebbe neppure dovuto fare il militare, andò volontario in Marina, ma lo sbatterono a fare l'artigliere. Riuscì però a farsi assegnare alla Spezia con grado di tenente. E proprio a lui venne dato il compito di arruolare gli uomini che avrebbero fatto parte del famoso Gruppo Gamma. In altre parole gli incursori subacquei di oggi. La sua è la storia di un uomo che a 29 anni, nel 1943, nuotando da solo nella notte, riuscí a mandare a picco, uno dopo l'altro, quattro piroscafi da carico al servizio degli Inglesi, nemici dell'Italia nella seconda guerra mondiale. Che per queste imprese meritò quattro medaglie d'argento, in seguito commutate in un'unica medaglia d'oro al valor militare. Nel '43 Ferraro figurava come un impiegato del consolato italiano di Alessandretta in Turchia. Faceva finta di far la bella vita, di non saper nuotare, ma in spiaggia ci andava a fare il playboy, anche se in realtà era tutta una finta per poter nascondere delle mine che poi, appena buio, si trainava sott'acqua, fino alla chiglia delle navi appoggio del «nemico». E le piazzava con un timer perfetto, che faceva saltare tutto in aria quando il piroscafo era fuori dal porto. Tutti davano la caccia a qualche misterioso sottomarino, mentre Ferraro tornava in ufficio tra le scartoffie.
Dopo l'8 settembre di quello stesso anno, perduta la guerra, ne continuò un'altra, continuando a combattere nei ranghi della leggendaria X Flottiglia Mas fino alla sconfitta finale nel 1945 (perché, come disse pochi anni fa, «diventa difficile iniziare un qualcosa da una parte e poi finirlo da un'altra senza poterne bene capire il perché»). La sua però fu una guerra civile diversa dagli altri, contro c'erano altri italiani, la portò avanti senza mai sparare un colpo contro altri italiani e anzi, d'accordo coi partigiani in teoria suoi nemici, salvando uomini e importanti insediamenti industriali dalla rappresaglia nazista.
Ma Ferraro è anche un genio della tecnica, ha progettato una maschera e una pinna tra le più innovative (Pinocchio e Rondine). Che è uno dei «padri fondatori» della strategia e della logistica per la conquista del Sesto continente.