Addio all’«hub» milanese sotto il segno della continuità

da Roma

Continuità ma sotto un’altra bandiera, quella francese. Il piano che Air France-Klm predisporrebbe per Alitalia non si discosterebbe troppo da quello messo a punto dalla compagnia italiana guidata dal presidente Maurizio Prato. In una parola: più Fiumicino e meno Malpensa.
Lo ha spiegato lo stesso gruppo franco-olandese nel comunicato con il quale ha confermato l’intenzione di presentare un’offerta non vincolante per Alitalia. «Roma - si legge nella nota - sarà organizzata in hub come Parigi e Amsterdam, mentre numerose rotte saranno assicurate a Milano per rispondere alle necessità della clientela business».
La risultante di questi due propositi è il riposizionamento (ridimensionamento) a livello locale di Alitalia che dovrà «riconquistare il mercato italiano». D’altronde, già il piano-Prato presentato lo scorso agosto prevedeva una contrazione dell’operatività sul lungo raggio e un incremento dell’attività su Fiumicino verso il suo «mercato naturale».
I tagli al personale operati da Air France, secondo le indiscrezioni circolate, dovrebbero attestarsi a circa 2.700 unità sulle 10.000 totali. Il gruppo guidato da Jean-Cyril Spinetta ha tuttavia adombrato la possibilità che i dipendenti partecipino «ai frutti della crescita della compagnia». Certo, associandosi ad Air France-Klm, Alitalia continuerebbe a far parte dell’alleanza SkyTeam e questa eventualità ridurrebbe i rischi di contenzioso con gli altri partner visto che Air One ha un accordo con Lufthansa (membro di Star Alliance). Sull’altro piatto della bilancia pesa la fine dei sogni di gloria di Malpensa, un prezzo che in molti non sono disposti a pagare.