Addio caldo opprimente, ma il bel tempo sulle Riviere durerà ancora una settimana

L’emergenza caldo è ormai finita. Già da questo pomeriggio, assicurano i meteorologi, sulla Liguria dovrebbe scendere di qualche grado la temperatura che non tornerà più ai livelli insopportabili degli ultimi giorni anche a causa della perturbazione che domani attraverserà in Nord Italia. Sulle riviere le conseguenze non dovrebbero comunque essere particolarmente fastidiose, visto che qualche annuvolamento con la possibilità di leggere piogge potrà verificarsi nelle prime ore della mattinata, ma già nel primo pomeriggio il sole tornerà a splendere sull’ultimo fine settimana di agosto. Un vento da ovest porterà via abbastanza rapidamente le nuvole e lascerà spazio a una domenica serena. Incoraggianti per chi non vuole considerare chiusa l’estate sono anche le previsioni per la prossima settimana, anche perché in spiaggia si potrà andare senza il rischio di essere oppressi dall’afa.
Anche l’Arpal conferma che l’emergenza è ormai alle spalle e non dovrebbero tornare momenti come quelli vissuti lo scorso lunedì, la giornata più calda in cui a Genova si sono registrati 36 gradi, contro una media d’agosto di 28 gradi. Nel capoluogo regionale la temperatura ora si sta stabilizzando sui 29 gradi. In tutta la regione il caldo è diminuito, anche se la temperatura rimane un po’ sopra la media. L’umidità è contenuta nel Centro-Levante e più alta nel Ponente. In certe zone a conca dell’interno le temperature sono molto più alte. Nel complesso, a Genova, il caldo non ha provocato un’emergenza sanitaria. All’ospedale San Martino il prof. Paolo Moscatelli, direttore di Medicina di emergenza e Pronto soccorso, per il 24 e il 23 agosto di quest’anno non riscontra differenze significative rispetto al 24 e al 23 agosto del 2010. Chi ha avuto bisogno del pronto soccorso spesso viveva in ambienti particolarmente esposti al caldo, come i sottotetti, o era stato sotto il sole nelle ore centrali della giornata e soffriva di patologie preesistenti. Rilevati anche alcuni di casi di bronchite e polmonite dovuti a bruschi passaggi dal caldo al freddo dell’aria condizionata. «Soprattutto - puntualizza il prof. Moscatelli - non si registrano variazioni sensibili nella mortalità come avvenne nell’estate del 2003».