Addio carta. Ora raccontiamo chi siamo con un video

All'estero è diventato un metodo ormai consolidato. L'Italia sta invece muovendo soltanto adesso i primi passi nel cosiddetto video recruitment. Ovvero nell'invio di curriculum e lettere di presentazione video. Il tradizionale foglio di carta, con la lista di competenze e successi professionali, è sostituito da un'intervista che permette non solo di guardare in faccia il candidato, ma anche di ascoltare il tono della sua voce e di osservarne la mimica facciale.

In pochi anni questo strumento è stato scoperto da un gran numero di aziende e così il leader mondiale del settore ha deciso di sbarcare anche in Italia, aprendo i suoi uffici a Milano. Si tratta di Visiotalent, una startup nata in Francia nel 2014 e diventata numero uno al mondo. Grazie a queste interviste il processo di selezione è, infatti, molto più semplice. E può essere cominciato anche a distanza. I professionisti delle risorse umane non devono fare altro che invitare i candidati a registrare una video intervista a supporto della propria candidatura, che poi può essere valutata ed eventualmente aprire la strada a un colloquio vero e proprio.

Per le aziende in questo modo è molto più facile e immediato capire le reali motivazioni e la personalità dell'interlocutore, senza dover necessariamente passare da incontri conoscitivi. Attualmente questo sistema viene utilizzato da migliaia di persone in cerca di lavoro, in 75 Paesi del mondo. Sono, invece, oltre 300 le aziende che lo hanno già adottato, fra Europa e Asia. Secondo molti addetti al settore, il colloquio del futuro non potrà che essere video, almeno nelle prime fasi.

Un cambiamento epocale, che negli Stati Uniti è già cominciato da tempo. Qui già esiste una piattaforma, Ongig, che le aziende usano per pubblicare brevi video-inserzioni interattive. Insomma, per il caro vecchio cv la strada sembra già segnata.