Addio a Croci e (forse) a Ecopass In giunta via al risiko delle poltrone

Rivoluzione in Comune. Silurato il "papà" del provvedimento anti-inquinamento, parte la riflessione sul ticket. Al suo posto
Massari: braccio di ferro sulle deleghe. Oggi vertice a casa del
sindaco. Il Carroccio alza il tiro: "Ridimensionare la Moioli"

Salutato il «papà» dell’Ecopass, il ticket si prepara alla stessa fine. Silurato, con cortesia. L’assessore all’Ambiente Edoardo Croci, già ridimensionato a fine ottobre quando ha dovuto passare le deleghe al traffico al vicesindaco Riccardo De Corato, nei prossimi giorni dirà ufficialmente addio alla poltrona. Solo il tempo di trovargli la collocazione più adatta, ci sta lavorando il direttore generale del Comune Giuseppe Sala e l’ipotesi più probabile è quella dell’Ato (l’ente che organizza il servizio idrico integrato). Ma l’annuncio è già fatto ed è pronto il sostituto, il consigliere del Pdl Paolo Massari. Il sindaco dunque cede un posto della Lista Moratti a un rappresentante dell’aula, e ricuce i rapporti col consiglio che nelle ultime settimane aveva dato segni di agitazione. Preoccupanti, in vista delle prossime votazioni importanti, sul piano di governo del territorio e sul bilancio 2010. La Moratti nega che l’addio a Croci sia stato dettato dal Pdl o sia legato alla sua imminente adesione al partito: «Non c’è nessuna attinenza, nelle ultime settimane io e Croci abbiamo parlato a lungo e abbiamo deciso insieme che gli obiettivi che ci eravamo dati insieme per l’ambiente e la mobilità si erano esauriti. Il suo lavoro è stato egregio soprattutto per l’arrivo dei fondi del Cipe per le metropolitane, per i temi legati alla qualità dell’ambiente, l’azzonamento acustico. Ma abbiamo deciso di valorizzare le sue competenze con una nuova posizione in un’area tecnica. Aveva delle priorità, che ha portato avanti e raggiunto, ora si tratta di una fase diversa». «Il mio obiettivo non è mai stato il posto, ma i risultati», si limita a considerare il diretto interessato.
La «fase diversa» del Moratti bis è all’insegna dell’ascolto, l’ha aperta mandando nelle case dei milanesi l’opuscolo con gli obiettivi già raggiunti e invitandoli a rispedire al mittente la cartolina allegata, con i suggerimenti su traffico, sicurezza, servizi. Non parla delle continue polemiche con Croci, l’ultima sui commenti anti-Pdl nel suo blog. Spiega che Massari «è una persona al terzo mandato in aula e quindi con un rapporto molto intenso con la città, cosa che per noi è un valore aggiunto. Così continuiamo a valorizzare il consiglio comunale. Ho fatto una valutazione in relazione all’importanza, in questo momento, di lavorare su un rapporto diretto con la città, avendo concluso le grandi priorità strategiche. È una scelta che ho preso da sola e l’ho comunicata alla maggioranza». E il capogruppo Giulio Gallera si dice «molto contento, si rafforza la sintonia con il sindaco. La scelta di un consigliere al terzo mandato è quello che avevamo chiesto per aumentare la sensibilità politica della giunta verso la città».
Massari dovrebbe occuparsi di Ambiente e tutto il pacchetto traffico (compresa la mobilità sostenibile) finire nelle mani di De Corato. Ma i giochi sono aperti e la Lega alza il tiro. Non è escluso che venga creato un assessorato Ambiente più ampio (con più attenzione a pulizia e rapporti con Amsa) affidato a Maurizio Cadeo, che cederebbe alla new entry parte delle deleghe all’Arredo urbano. Ma il capogruppo della Lega Matteo Salvini che da due anni chiedeva di silurare Croci e l’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli, dice: «Non vorremmo si scoprisse troppo tardi che avevamo ragione anche su di lei». Porrà la questione oggi al vertice sulla sicurezza a casa Moratti con i big del Carroccio e del Pdl, «anche sul traffico, da Ecopass e carico-scarico, ora devono cambiare delle cose, prima dell’insediamento del nuovo assessore, sediamoci per decidere cosa dovrà fare.
Tolto l’assessore, anche Ecopass verso il ridimensionamento? «Non certamente perché lascia Croci», precisa il sindaco, che lascia intendere che il destino del ticket è segnato. «Abbiamo sempre detto che lo avremmo valutato insieme a tutte le altre misure per l’ambiente, e sentendo i cittadini. Sono già arrivate 15mila cartoline, ci sarà anche un’analisi più dettagliata sul tema del traffico, poi metteremo insieme tutti i dati». Ma con la stessa cortesia usata per Croci, precisa che «Ecopass è riuscito a cambiare i comportamenti, ha già raggiunto un risultato positivo, le macchine inquinanti erano il 60% del totale e ora sono il 40». Fino alle regionali di marzo, il ticket dovrebbe restare com’è, poi la sensazione è che verrà lentamente eliminato, o sostituito con una parziale chiusura del centro. I Verdi protestano: «È la restaurazione del partito dell’auto» e annuncia la mobilitazione il 26 novembre.