Addio a Denis Guedj il matematico che trasformava la scienza in best-seller

È morto sabato a Parigi uno dei divulgatori<br />
culturali più amati del mondo. Riusciva <br />
a rendere avvincente e romanzesca, <br />
con la sua abilità narrativa, qualsiasi scoperta<br />
matematica. Compresa la nascita del sistema<br />
metrico decimale

Matteo Sacchi
È morto il matematico francese Denis Guedj. Era uno dei divulgatori scientifici più amati del mondo, perché nei suoi libri la storia della matematica, della fisica e della geometria diventavano avventura. E nonostante questo le sue descrizioni e le sue narrazioni non avevano nulla di semplicistico. Questo professore abile con i numeri ma prestato alla letteratura -con i suoi romanzi ha cercato di restituire il senso della grande epopea degli uomini che hanno dato la caccia alle verità, piccole e grandi, nascoste dietro la matematica- si è spento sabato a Parigi all'età di 70 anni, ma i giornali francesi ne hanno dato notizia solo oggi. Docente di storia della scienza ed epistemologia all'Università di Parigi VIII, all'attività accademica Guedj ha accompagnato quella di romanziere e di autore di testi sulla matematica e sulla scienza in generale. Riusciva come pochi altri a trasformare un teorema o un'esperimento in una narrazione da best-seller, basti ricordare: Il teorema del pappagallo (dedicato alla storia della matematica e all'ultimo teorema di Fermat) o Il Meridiano e Il metro del mondo (dedicato alla nascita del sistema metrico decimale e in particolare alle vicende di due scienziati, Delambre e Méchain durante la Rivoluzione francese).
Parallelamente alle attività di scrittore (in Italia i suoi libri sono stati tutti pubblicati da Longanesi e da TEA) e d'insegnante Guedj si è impegnato nel cinema e nel teatro, convinto che «anche i concetti possono dare emozioni: per questo li racconto e li metto in scena». E la sua specialità, anche sulla pagina, era proprio quella di rendere «visibile» al lettore anche il concetto più astratto. È ad esempio il caso del romanzo Zero, che presenta cinque storie d'amore per svelare una delle pietre miliari della civiltà: la scoperta dello zero, oppure della chioma di Berenice, romanzo ambientato nell'Egitto del III secolo avanti Cristo, quando nel cielo di Alessandria, fra la Vergine e il Leone, appare una nuova costellazione: la Chioma di Berenice, appunto.
Ora che se ne è andato gli eroi della scienza hanno perso il loro più appassionato cantore, quello capace di rendere interessante anche la scoperta del sistema metrico decimale.