Addio a Gennaro Olivieri, l’arbitro che ha unito l’Europa

È stato un mito della tv europea. Gennaro Olivieri, giudice con l’inseparabile Guido Pancaldi del glorioso programma Giochi senza frontiere, è morto a 87 anni nella sua casa svizzera di Neuchatel. L’annuncio della scomparsa è stato dato dallo stesso Pancaldi sul sito Internet di Giochi senza frontiere, ancora attivissimo nonostante il programma sia finito nel 1982. «Carissimi - ha scritto Pancaldi - devo comunicare che stamattina Gennaro ci ha lasciato, serenamente e in pace. Tristi saluti, Guido».
«Attention... trois, deux, un...», poi il fatidico colpo di fischietto che dava inizio a ogni sfida. Il conto alla rovescia di Olivieri è rimasto uno degli slogan televisivi più noti. Olivieri e Pancaldi, ex arbitri di hockey su ghiaccio (Olivieri arbitrò otto finalissime mondiali e i mondiali di Innsbruck nel 1964), furono i giudici - in giacca a righe - di Giochi senza frontiere, il papà di tutti i game show, dalla prima puntata, il 26 maggio 1965. Partiva quel giorno il programma di intrattenimento, fatto di gare di abilità sportiva, voluto da Charles De Gaulle per rafforzare il legame tra le nazioni agli albori della Comunità economica europea. Inizialmente partecipano solo Francia, Belgio, Germania Ovest, Belgio, poi si allargherà a Spagna, Grecia eccetera.
Ogni puntata andava in onda da un Paese diverso, e Olivieri e Pancaldi era l’anima della trasmissione; non solo giudici inflessibili e competenti, ma anche animatori. Il loro ingresso sulla scena non passava mai inosservato; una volta ad Ascona entrarono in groppa a un elefante, come ricorda Gianni Magrin - animatore del sito dello show e autore del libro Giochi senza frontiere. Trent’anni di giochi. Le gare, sempre più spettacolari e difficili, entusiasmavano il pubblico dell’epoca, e il programma ebbe importanti conduttori. Partì con Giulio Marchetti (per un breve periodo lo affiancò Renzo Tortora) con l’aggiunta prima di Renata Mauro e in seguito di Rosanna Vaudetti, una delle conduttrici più popolari dello show. Nel 1978, con un boom di ascolti, lo show passò a Ettore Andenna e Milly Carlucci. In una pausa delle prove di Ballando con le stelle, la Carlucci ha ricordato Olvieri. «Era simpatico e divertente, con Pancaldi formava una coppia stupenda; che nostalgia di quei tempi! I telespettatori non possono sapere di quelle mitiche riunioni per fare la scaletta con noi conduttori di tutte le nazionalità e loro, Pancaldi e Olivieri, con quelle giacchette a righe improbabili, a fare la traduzione simultanea in tutte le lingue. Il ricordo di Olivieri mi porta indietro nel tempo, quando dopo l’esordio a L’altra domenica fui chiamata a condurre i Giochi. Loro erano l’anima di quei giochi, anche se non posso dimenticare le scenografie di Armando Nobili, con quei pupazzoni da buttare giù e quella pioggia che cadeva inesorabilmente ogni volta su di noi poveri conduttori».