Addio a Kurt Vonnegut, il genio di "Mattatoio 5"

Manhattan - E' una delle figure simbolo della letteratura americana contemporanea. Kurt Vonnegut è morto la notte scorsa a Manhattan, dove viveva. Aveva 84 anni. E non era un semplice scrittore. Era un "umanista libero pensatore", così amava autodefinirsi. Conosciuto per il suo genio creativo e per la sua ironia. Una volta aveva confidato alla moglie, la fotografa Jill Krementz, che di tutti i modi di morire avrebbe preferito un incidente aereo in cima al Kilimangiaro. Gli è stata fatale una caduta nel loro appartamento di Manhattan alcune settimane fa: l'incidente gli aveva procurato danni cerebrali irreversibili.

Mattatoio numero 5 Malgrado i suoi enormi successi in libreria, Vennegut ha vissuto una vita dolorosa, in preda alla depressione. La madre si suicidò poco prima che lui si arruolasse e partisse per la Germania, durante la seconda guerra mondiale. Catturato dai nazisti durante la battaglia delle Ardenne e portato a Dresda, sopravvisse, insieme agli altri sei prigionieri di guerra americani, al terribile bombardamento alleato sulla città. Quell'esperienza, vissuta nascosto in un mattatoio, fu raccontata nel suo romanzo più famoso, "Mattatoio numero 5". Un racconto metafisico e un vero manifesto contro la guerra uscito nel 1969, in pieno periodo del Vietnam, che ebbe subito uno straordinario successo ed è considerato tra i capolavori del ventesimo secolo.

La carriera artistica Autore di best-seller, novelle, saggi e testi teatrali. Le opere di Vonnegut sono un miscuglio di elementi immaginari e autobiografici, paragrafi di una sola frase e punti esclamativi. Per alcuni critici aveva inventato un nuovo tipo di letteratura, mentre altri lo accusarono di ripetersi, o di riciclare temi e personaggi. Tanti i titoli di successo, concentrati per lo più negli anni '60 e '70: "Le sirene di Titano" (1959), "Ghiaccio Nove", "Perle ai porci" (un capolavoro di umorismo che mette alla berlina i ricchi), "Galapagos" e "Hocus Pocus". Il suo ultimo romanzo fu "Cronosisma", del 1997, in cui un terremoto costringe ogni persona a rivivere gli ultimi dieci anni della propria vita.