Addio mito: «Robin Hood era gallese»

da Londra

«Robin Hood era in realtà un combattente per l'indipendenza del Galles che non mise mai piede a Nottingham, figuriamoci poi nella foresta di Sherwood». Quest'ultimo duro colpo alle leggende e alle tradizioni britanniche lo ha sferrato uno storico americano, Stephen Lawhead, secondo cui il fuorilegge medioevale, famoso per rubare ai ricchi e dare ai poveri, nacque in realtà cent'anni prima di quanto generalmente si crede in Gran Bretagna. Lo storico d'oltreoceano, dunque, sostiene che Robin e la sua banda di allegri furfanti mettevano a segno i loro colpi nella foresta gallese di Marsh nell'undicesimo secolo, e afferma poi che il blasonato eroe diventato ladro per la nobile causa di aiutare gli indigenti, si chiamava in realtà Bran ap Brychan, e non Robin of Loxley. Nel suo libro «Hood», Lawhead afferma che Bran era un principe caduto in disgrazia divenuto il legittimo erede del regno di Elfael (Galles), dopo la morte del padre, ucciso dagli invasori Normanni. Intenzionato a restituire il regno ai gallesi, Bran cominciò allora a rapinare i ricchi per racimolare il denaro sufficiente a riscattare la sua terra. Lo storico, secondo cui «Bran Hood», essendo vissuto un secolo prima, «non avrebbe mai potuto incontrare lo Sceriffo di Nottingham», ha suscitato aspre polemiche, secondo quanto scrive il Daily Mail. A suscitare la risentita reazione degli inglesi, poi, è stata in particolare l'affermazione secondo cui Lady Marian è un «semplice parto della fantasia».