Addio a Oreste Lionello: una vita tra satira politica e la voce di Woody Allen

Morto a 81 anni, dopo una lunga
malattia. Era l'anima del Bagaglino: celebri le sue interpretazioni di Andreotti, Mastella e Di Pietro. Prestò la voce 'italiana' a Woody Allen. <strong><a href="/a.pic1?ID=330094">Un gran signore che odiava la tv commerciale</a></strong>

Roma - E' morto a Roma, dopo una lunga malattia, Oreste Lionello. L’attore aveva 81 anni. Secondo quanto si è appreso, la famiglia chiederà una camera ardente in Campidoglio. "Ci legava un sentimento profondo, oltre il raporto professionale, la mia vita è totalmente intrecciata con quella di Oreste - ha commentato Pier Francesco Pingitore, fondatore con Lionello e Mario Castellacci - era una persona unica di una bontà e di un’intelligenza assolutamente superiori". E, questa sera, al Festival di Sanremo ci sarà un tributo all'artista scomparso.

Una vita tra satira e politica Lionello era nato a Rodi, in Grecia, il 18 aprile 1927. Già agli inizi degli anni Cinquanta aveva intrapreso contemporaneamente la carriera di autore e interprete comico a teatro e quella di doppiatore al cinema, che gli daranno popolarità. In televisione arriva nel 1956 con una serie per ragazzi (Marziano Filippo). Ma la sua vocazione è il cabaret che si esprime, dall’inizio degli anni Settanta, con il gruppo del Bagaglino creato insieme ai suoi amici Castellacci, Pingitore, Cirri e Palumbo. A Roma il Bagaglino è stato palestra per comici come Pippo Franco, Enrico Montesano, Pino Caruso e Gianfranco D’Angelo. La compagnia del Bagagliano, dalla metà degli anni Settanta si era trasferita con notevole successo successo anche in televisione, prima alla Rai e poi a Mediaset, con spettacoli come Dove sta zazà (1973), Mazzabubù (1975), Il ribaltone (1976), Al Paradise (1983), Biberon (1987), con cui Lionello & Co. diedero inizio a quella satira politica, per alcuni innocua, fatta di maschere, imitazioni e battute a volte qualunquiste, che ha rappresentato la cifra del gruppo e ha portato al Bagliano di Roma molti politici in carne ed ossa, da Giulio Andreotti, di cui Lionello è stato imitatore principe, ai 'nemici' Mastella e Di Pietro.

Le soubrette lanciate da Lionello Molte le soubrette lanciate da Lionello e dal suo gruppo, a cominciare da Pamela Prati e Valeria Marini. Come doppiatore, Lionello è noto soprattutto per l’eccezionale simbiosi col personaggio di Woody Allen, che ha doppiato per decenni dopo aver prestato la voce anche a Jerry Lewis, Peter Sellers, Charlie Chaplin (Il grande dittatore) e Marty Feldman e Michel Serrault nella trilogia del Vizietto. 

L'addio dal mondo dello spettacolo È profondamente addolorato Leo Gullotta per la scomparsa dell’amico e collega Oreste Lionello, morto a Roma dopo una lunga malattia: "Sono in tournée, questa notizia arriva come uno schiaffo. Va via una meravigliosa persona, una straordinaria intelligenza, una qualità professionale altissima". "Ha sempre preso la vita con impeto, ma allo stesso tempo con la leggerezza di un bambino - ha detto l'attore - sono profondamente addolorato, avevamo un feeling particolare". "Cosa mi resta di Oreste? trent’anni di ricordi. Abbiamo lavorato fianco a fianco senza perdere una stagione. Anche quest’anno a Sex and Italy. Si era preso quindici giorni per riposarsi", ha detto commosso Fabrizio Maturani in arte Martufello - era un amico, un fratello, un padre e un maestro. Mi voleva molto bene, penso che non lo dimenticherò mai". Anche Valeria Marini, in lacrime, prova a mettere insieme i pensieri e i ricordi di "tanti momenti insieme, arricchiti dalla sua saggezza quasi filosofica cui però non faceva mai difetto l’ironia". "Ho mosso con lui - ha raccontato la Marini - i miei primi passi nel mondo dello spettacolo, ho assistito alle sue lezioni di vita che non dimenticherò. Aveva una voce meravigliosa e un grande talento".