Addio a Otis il «padrino» del R’n’B

Johnny Otis, soprannominato «Padrino del Rhythm and Blues», è morto nella sua casa di Los Angeles all’età di 90 anni. Anche talent scout, disc jockey, produttore, impresario e bandleader, Otis è stato una figura pionieristica, che lascia nella storia della musica canzoni che hanno segnato gli anni Cinquanta come Gee Baby, Mambo Boogie, Willie and the Hand Jive, The Wallflower (Roll With Me Henry). Nato a San Francisco, in California, il 28 dicembre 1921 come Ioannis Alexandres Veliotes, figlio di immigrati greci, dopo aver suonato in diverse orchestre swing, nel 1945 formò il suo gruppo con Wynonie Harris e Charles Brown. Nel 1947 Otis aprì il Barrelhouse Club a Los Angeles, locale che divenne famoso per il suo talent show, con il quale portò al successo tanti musicisti, come Big Jay McNeely e Etta James. Oltre a scoprire i nuovi talenti ne era anche il produttore e collaborava alla stesura dei brani. Fino a pochi anni fa è stato attivissimo sulla scena musicale incidendo ancora numerosi dischi di r’n’b e di blues con sorprendente energia.