Addio al patto Trieste-Agricole Ancora tensioni sulla Depositaria

La disdetta del patto Generali-Agricole che blinda l’11% di Intesa Sanpaolo potrebbe arrivare già oggi, mentre è attesa per venerdì la decisione dell’Antitrust sul procedimento di inottemperanza contro Ca de’ Sass che rischia una maxi-multa fino a 5 miliardi.
Lo scontro è dovuto alla mancata discesa dell’Agricole sotto il 2% di Intesa, pretesa dall’Antitrust ai tempi del via libera alla fusione tra l’ex Banca Intesa e l’allora Sanpaolo Imi. Parigi aveva accettato le nozze, ricevendo da Intesa come contropartita il controllo di Cariparma e Friuladria.
Intesa e Agricole proseguono quindi le trattative per definire i dettagli legali con cui congelare il 5,8% di Parigi e per trovare una compensazione per i francesi: l’Agricole chiede di crescere in Italia assorbendo altri sportelli da Intesa così da superare quota 900. La soluzione dovrebbe essere un scambio di asset.
Il pacchetto azionario della Banque verte dovrebbe invece essere trasferito fino alla fine del 2012 in un «Trust», rappresentato da una persona gradita all’Antitrust: si parla di Annibale Marini (ex presidente della Corte Costituziole).
Ieri per Intesa è stata però una giornata calda anche sul fronte occupazionale: alcuni dipendenti hanno protestato nei pressi del quartier generale di Milano per il rischio di trasferimento di circa 400 persone per effetto della cessione della Banca depositaria al colosso americano State Street.