Addio polemico del numero uno

da Milano

Dimissioni a sorpresa per il

numero uno di Volkswagen Bernd Pischetsrieder. Il manager del gruppo automobilistico tedesco, lascerà il suo incarico il 31 dicembre e sarà sostituito da Martin Winterkorn, attuale responsabile di Audi. A renderlo noto è stato il gruppo (primo in Europa per vendite) precisando che la data è stata concordata fra il presidium del consiglio di sorveglianza e lo stesso Pischetsrieder. La notizia arriva al termine di un periodo tribolato per la casa automobilistica tedesca. Nella primavera scorsa, con una mossa che aveva disorientato osservatori ed analisti il gruppo Porsche aveva annunciato di essersi assicurato il controllo del 18,5% di Volkswagen. La quota si è poi alzata progressivamente e ieri gli uomini di Porsche hanno detto di essere pronti a salire fino al 29,9% di Volkswagen. L’architetto della scalata era stato subito individuato nel presidente di sorveglianza di Volkswagen Ferdinand Piech, che è nipote del fondatore di Porsche e tra i principali soci della società fondata da suo nonno. Piech aveva agito appoggiandosi ai rappresentanti sindacali nel consiglio di supervisione. Il suo ruolo aveva suscitato grandi polemiche e contrasti con lo stesso Pischetsrieder. La crisi sembrò ricomporsi in maggio quando il contratto di Pischetsrieder fu rinnovato fino al 2012. Ora la svolta traumatica. Ai disaccordi del passato si erano aggiunti secondo alcuni osservatori quelli sulla scalata di Man a Scania nel settore dei veicoli pesanti: Piëch, al contrario di Pischetsrieder voleva che Vw si impegnasse a sostegno di Man, di cui Volkswagen è il maggior azionista (ieri tra l’altro la famiglia Wallenberg ha annunciato di di aver alzato la propria quota in Scania proprio per bloccare il tentativo). Volkswagen aveva annunciato a inizio anno la soppressione di 20mila posti di lavoro. A settembre il gruppo aveva concluso un accordo con i sindacati per sopprimere la settimana di quattro giorni senza aumenti salariali. Riduzioni d'organico sono previste anche negli impianti in Europa.