Addio racket degli affitti: un nuovo residence per le famiglie dei malati

In via Venezian, attorno all’istituto nazionale dei tumori, i prezzi delle case sono stellari. C’è gente capace di affittare un monolocale a 500 euro alla settimana e i parenti dei ricoverati finiscono nella trappola di chi specula sulla sofferenza. In nero. Spesso non hanno altra scelta. Ma il racket delle locazioni è destinato a finire e per dormire in zona si pagheranno sì e no 30 euro a notte. Ancora un anno di pazienza e il giro dei furbi degli affitti sparirà.
La fondazione che guida l’ospedale ha deciso di costruire, proprio di fronte all’istituto, un residence dove ospitare le famiglie dei pazienti e tutti quelli che, pur non essendo ricoverati, devono presentarsi in reparto per chemioterapie, radioterapie e controlli. Il progetto, del valore di 2,3 milioni di euro, prevede una cinquantina di posti letto (su una superficie di 1.500 metri quadrati), un bar e un ristorante. Non verrà chiesto nemmeno un euro né alla Regione né allo Stato ma tutto verrà realizzato in project financing, quindi con fondi provati. Per realizzare il residence sono stati chiamati in causa anche gli studenti del Politecnico di Milano: toccherà a loro immaginare il nuovo edificio e dare qualche spunto ai progettisti finali che partecipano al bando in scadenza il prossimo 25 novembre.
Ogni giorno sono 4mila le persone, tra pazienti e accompagnatori, che frequentano il colosso ospedaliero e ogni anno si contano 23.300 ricoveri: Quasi la metà riguarda pazienti che provengono da fuori regione e che quindi hanno bisogno di un punto d’appoggio. «Alla luce di questi dati - spiega il direttore generale Gerolamo Corno - l’intervento di recupero dell’edificio sarà particolarmente importante perché specificatamente rivolto ad ospitare pazienti e accompagnatori che provengono da fuori Milano e per i quali recarsi tutti i giorni nel capoluogo lombardo sarebbe impossibile».
L’edificio vale 4,5 milioni di euro, è già di proprietà della fondazione: era la vecchia sede della struttura di Epidemiologia che oggi si trova nella cascina rosa a fianco dell’ospedale. Il bando in scadenza fissa dei paletti base: poiché si tratta di un progetto di housing sociale, è stato imposto un prezzo calmierato per le stanze a 27,5 euro. L’edificio sarà anche dotato di lavanderia e punto informazioni.
La struttura sarà pronta all’inizio del prossimo autunno e i cantieri apriranno tra circa sei mesi. Quando l’istituto dei tumori nel 2015 confluirà nel progetto della Città della salute e traslocherà per unirsi al neurologico Besta, la struttura non sarà abbandonata ma riconvertita per ospitare gli studenti universitari. L’ospedale infatti si trova nella zona di Città studi e potrà essere utilizzato dai numerosi universitari fuori sede.
In attesa di entrare nel vivo dei progetti per il residence, largo alla fantasia: gli aspiranti architetti del Politecnico si sono immaginati una struttura abbellita da un giardino verticale, filtro contro l’inquinamento. Uno studente ha disegnato un edificio mutevole grazie a una serie di frange scorrevoli. I disegni dei ragazzi saranno esposti fino a Natale nell’area didattica dell’istituto.