Addio a Scalfaro, il cordoglio della politicaNapolitano: "Esempio di integrità morale"

Napolitano dalla figlia di Scalfaro per oltre un'ora: "Per me era un amico". Il cordoglio di Schifani: "Lascia un vuoto nella politica". Le lodi del centrosinistra

"E' stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale. Si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno". Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è recato a casa di Oscar Luigi Scalfaro insieme alla moglie signora Clio non appena ha appreso delle morte. Il capo dello Stato si è trattenuto un'ora in via Serafini, nel quartiere Aurelio, insieme a Marianna, la figlia del presidente emerito: "Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell’impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana".

"La notizia della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro lascia un vuoto nella politica e nelle Istituzioni carico di tristezza", commenta il presidente del Senato, Renato Schifani, ricordando che tutti, pur nella difesa delle proprie convinzioni, lo hanno sempre ascoltato "con attenzione e rispetto i suoi interventi che hanno sempre avuto il carattere di un altissimo magistero istituzionale e morale". Il presidente della Camera, Gianfranco Fini lo ricorda come "un uomo di profonde convinzioni, animato da un operoso rigore ideale", che "si è battuto convintamente per tutta la vita per l’affermazione degli ideali in cui credeva e per una Italia sempre più forte, democratica e unita". Per il presidente del Consiglio Mario Monti, Scalfaro "un protagonista illustre della vita politica e istituzionale italiana ed esempio luminoso di coerenza ideale e di integrità morale". "Con il suo incessante impegno - spiega il premier - contribuì fin dall’Assemblea Costituente alla nascita e alla crescita della nostra Repubblica".

Dal Pdl si levano le condoglianze per la morte dell'ex presidente della Repubblica. Il leader del Pdl Angelino Alfano fa notare che le scelte di Scalfaro non sono state "condivise" da tutti, in molti casi, ma è stato uno dei "padri fondatori della nostra Costituzione" e questo è il momento del "cordoglio". Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl a Montecitorio, commenta subito che "di fronte alla morte è evidente che vengono meno le differenze politiche". Proprio per questo, Cicchitto esprime "profondo cordoglio" per la morte di Scalfaro che "è stato sempre - in tutte le cariche politiche e istituzionali da lui ricoperte - un nostro coerente e agguerrito avversario politico".

Unanime il cordoglio da parte del centrosinistra. Romano Prodi si affretta a ricordare che il presidente emerito ha difeso e promosso la Costituzione italiana. Il sindaco di Torino Piero Fassino ricorda che "in anni difficili per la vita delle istituzioni e della Repubblica, Scalfaro è stato per l’intera società italiana un punto di certezza costituzionale e un riferimento morale costante". Rosy Bindi piange  la "scomparsa di un grande italiano", mentre Pierluigi Bersani assicura che il Partito democratico porterà avanti le sue battaglie: "Verso di lui come italiani e come democratici abbiamo una riconoscenza infinita". Massimo D'Alema, poi, parla di Scalfaro come di un "difensore del mparlamento e custode delle istituzioni".

Non mancano tutta via le critiche. Mentre il leghista Roberto maroni si limita a dire che ha "tanti ricordi del presidente Scalfaro quando è stato presidente della Camera per pochi giorni e poi presidente della Repubblica", Francesco Storace fa sapere che non dimenticherà mai il ribaltone del 1994 e la sua faziosità: "Non c’è dubbio: non ricordo un presidente della Repubblica peggiore di lui".