«Addio al sindacato che non difende i lavoratori»

Non conto nulla:

trattatemi

da immigrato
Impiegato statale, coniugato con moglie lavoratrice, non sono mai riuscito a godere delle facilitazioni che Comune e Stato offrono a coloro che sono sempre di un gradino al di sotto di un certo reddito. Ora siamo improvvisamente diventati ricchi nonostante che, tolta la pigione, tolta la scuola per il figlio, unico perché se ne avessi avuti due saremmo finiti tutti all'angolo della strada, tolte tutte le spese della casa, si arriva pari alla fine del mese. Oggi un signore viene legittimato a proseguire impunemente nelle sue nefandezze che ha perpetrato e che continuerà a imporre a danno dei cittadini, i quali devono assistere a spettacoli indegni senza poter fare nulla, né loro né la metà dei parlamentari a cui hanno dato il voto. Trattatemi come un islamico o come un extracomunitario.
Contributi

ai mezzi Gpl

per poi tassarli
I danni che questa assurda finanziaria provocherà saranno ingentissimi soprattutto per quanto concerne il comparto produttivo che rischia di collassare! Altrettanto assurda è la «supertassa sui fuoristrada». Viene applicata perché inquinano di più (di più rispetto a quale parametro?) o perché sono «dei ricchi»? Io posseggo un fuoristrada a benzina Mercedes del 1989 su cui ho installato un impianto Gpl sicuramente tra i meno inquinanti! Lo Stato dà i contributi per installare il Gpl... e poi lo tassa! Che enormità!
Paolo Sita e-mail
Sulle imprese

una mazzata

chiamata Irap
Molti italiani si lamentano della nuova finanziaria, ma una buona parte ha votato contro la «destra» per pura ripicca nei confronti di Berlusconi. L’Irap (imposta voluta da Visco e da Prodi) che dal 1997 viene applicata alle società, anche se può sembrare con una aliquota bassa 4,25%, diventa una mazzata, perché una società oltre all'Irap paga Ires o Irpef. Domanda: l'Irap non è una doppia tassa?
Lucia Marchese e-mail
Le vere ingiustizie

sociali

sono gli sprechi
Non credo sia importante sottolineare quanto paghino di più i cosiddetti «ricchi», in un Paese cattolico dove la «ricchezza» è un peccato. Credo sia essenziale fare notare che i soldi delle tasse sono rubati da coloro che non danno servizi, che si imboscano, che usano soldi dello Stato per fare lavori che nessuno vuole (le famose cattedrali nel deserto). Questa è la vera lotta, il vero spreco, la vera ingiustizia sociale.
Damiano Bolla e-mail
Detrazione

e deduzione

non sono sinonimi
Domanda secca: la detrazione al posto della deduzione non crea un criterio di disparità nei contribuenti (ad esempio per quel che riguarda gli assegni familiari), andando a ledere i principi basilari della Costituzione?
Fabio De Poian e-mail
Che fine ha fatto

la storiella

della 4ª settimana?
Sono felice e sorrido perché non sentiamo più che gli italiani fanno fatica ad arrivare alla quarta settimana del mese. Sono felice e rido perché sono un «ricco» e non ne ero cosciente. Sono felice da strapparmi le vesti perché da quando questo Governo si è insediato ha compiuto «il miracolo»: siamo tutti più felici e contenti di pagare più tasse sul proprio lavoro, sulla propria casa, sulla propria auto, sul carburante e molto altro ancora, ed avere in cambio meno servizi al cittadino, meno assistenza sanitaria, meno risorse per la scuola, università, ricerca e molto altro ancora. Mi domando: tutta questa «felicità» è cosa buona e giusta? Da buon cristiano vorrei tornare ad essere «triste» come prima, non ricco. È cosa buona e giusta che se ne tornino a casa al più presto.
Gianni Ritelli
Ecco la prova:

è una finanziaria

con il trucco
Tra le varie sorprese erogate dalla Finanziaria così come ce l’ha scodellata il Consiglio dei ministri, ve n’è una che, più di altre, aiuta a comprendere lo spirito con il quale questa maggioranza affronta i problemi economici. Viene infatti elencato, come entrata, l’importo di 5 miliardi che deriverebbero dal trasferimento all’Inps di una consistente quota del Tfr dei lavoratori dipendenti. Già, ma ci si scorda che, nel momento stesso in cui lo Stato introitasse questi fondi, ne sarebbe debitore verso i lavoratori. Risultato contabile, quindi, pari a zero. Ciò senza contare lo sconquasso che una simile operazione comporterebbe per le aziende che dovrebbero indebitarsi e per i lavoratori che vedrebbero una cospicua parte dello loro liquidazione finire nel carrozzone pubblico.
Cipriano Nardi Milano
Il diktat

nascosto

nella manovra
Che la legge finanziaria fosse un obbrobrio si sapeva ma che abbia anche alcune sfumature dittatoriali no. Ho saputo infatti dell'ultima novità «di dittatura» dell'art. 27 che dice come «qualunque organo d'informazione riceva sotto qualunque forma dei contributi statali sia obbligato a diffondere gratuitamente su richiesta della Presidenza del Consiglio dei messaggi e a discrezione della presidenza stessa». Ogni commento è superfluo.
Marco Vucetich e-mail
Nessuna equità

retributiva

con i fannulloni
Sono uno del ceto medio con un figlio maggiorenne ancora a casa che lavora senza retribuzione (pratica legale) come usano fare gli studi legali qui in Calabria. Mi dispiace profondamente vedere le facce dei dirigenti sindacali e dell'estrema sinistra alla televisione mentre fanno il sorrisino ironico, come per dire «adesso vi fregate» mentre il paese attende con ansia che si ripari al danno da loro arrecato da veri incoscienti. Ho fatto oltre 40 anni di onorato servizio con privazioni mie e della famiglia per raggiungere lo status attuale e adesso mi vengono a parlare di equità retributiva con dei fannulloni (socialmente inutili) che hanno vissuto alle nostre spalle con scioperi e minacce (vedi in Calabria). Il mio sdegno è comune a tanti come me.
Antonio Rauso
Vogliono farci circolare

tutti in Trabant
Ho capito dalle parole del segretario del Prc che io, guidatore di Suv, sono un essere privo di gusto e stile (dichiarazione resa a Radio 24), che non debbo ostentare la mia «ricchezza» e che debbo spiegare a lui o probabilmente in futuro al suo Tribunale del Popolo perché mi piacciono «inutili» macchine infernali! Rispondo che, siccome non sono ancora sotto tutela del partito e, forse ancora per poco, non debbo rendere conto al commissario politico, questi non sono fatti suoi, caro segretario del partito della Rifondazione comunista. In ogni caso per evitare future condanne mi sono comprato una Trabant, fulgido esempio di auto sovietica. A proposito... ma quanto inquina questa Trabant...
Cosimo De Angelis e-mail
Io, neolaureato

penalizzato

da queste norme
Studio presso una sede distaccata di un'importante università di Milano e a ottobre 2007 dovrei conseguire la laurea triennale. Sono seriamente preoccupato dall'art. 71 della legge finanziaria, il quale vieta alle università, tra il 2007 e il 2009, «di istituire ed attivare facoltà e corsi di studio in sedi diverse da quella ove l'ateneo ha la sede legale e amministrativa». Siccome si parla da tempo dell'attivazione nel 2007, nella mia sede, di un nuovo e importante corso di studi per la laurea specialistica, che vorrei frequentare, temo che grazie a questa legge questo corso non portà partire. Grazie, Prodi!
Lorenzo Bagnoli Milano
Ma i sindaci

si svegliano

un po’ tardi
Mi meraviglia la protesta dei sindaci delle più grandi città italiane, i quali contestano al governo la finanziaria ma che si fanno avanti solo quando vengono toccati i loro interessi personali e quelli dei loro elettori di sinistra dove entrambi perdono qualcosa. Come mai non si preoccupano delle tasse nuove che tutti i cittadini poi dovranno pagare anche grazie a loro?
Egidio Fabrizi e-mail
Vita da pensionato

Ora diventa

davvero difficile
Vorrei fare una considerazione in merito alla Finanziaria: prendo ad esempio una coppia di pensionati, con pensioni medie e casa propria e una auto comprata magari con la liquidazione qualche anno fa (con norme anti-inquinamento quasi inesistenti). La pensione è sempre quella ma aumenta la rendita catastale e quindi l'Ici, aumenta il bollo-auto perché la vettura inquina (ma per l'uso che faccio dell'auto, una vacanza, le visite in ospedale e la spesa al supermercato, la sfrutto sin quando campo), aumentano i ticket sanitari (perché quando si invecchia si ha bisogno di più del medico)... Beh, ma il partito dei pensionati dov’è? Ah già, con Prodi.
Marco Boscolo e-mail
Hanno dato

una scossa

al Paese: mortale
Dicevano che il Paese ha bisogno di una scossa. Questa, però, non è una scossa, è la sedia elettrica.
Gemma Tell e-mail
Ma le coop rosse

riescono

a non pagare mai
In questa Finanziara non si parla di far pagare finalmente le tasse all’unico soggetto privilegiato della economia italiana: le famigerate, potentissime e ricchissime coop rosse. Soggetto esentato perché cassaforte e principale finanziatore della sinistra pertanto immune dal marchio «grande evasore fiscale». Non si parla mai di taglio dei famigerati e costosissimi consulenti esterni né di riduzione delle commissioni, mangiatoia per sindacalisti e trombati politici, né di riduzione di sussidi a fannulloni e parassiti vari, né di cancellare inutili «studi e convegni» o turistici e familiari «viaggi di rappresentanza e Promozione».
Mario Calcagni e-mail
E chi ha un bolide

verrà messo

subito nel gulag
Vorrei segnalare cosa ho sentito durante la rubrica radiofonica di Radio 24 di Giuseppe Cruciani, «La zanzara», sul vero perché della tassa sulle auto Suv. In un'intervista, l'onorevole Franco Giordano, segretario di Rifondazione comunista, tira in ballo Gramsci per una riforma morale e intellettuale del paese, parla di esibizione della ricchezza, di - parole testuali - di volgarità di stile di vita degli italiani... Ma allora chi possiede una Ferrari lo mettiamo direttamente nei gulag?
Camilla Borsotti e-mail
Presa in giro

per i proprietari

di un alloggio
La Bindi ha detto che non vi saranno deduzioni e quindi anche sulla prima casa si pagherà l'Irpef. E Comuni e Regioni aumenteranno le addizionali, per cui, trovando un imponibile più alto saliranno anch’esse. È una grandissima presa per i fondelli che un pensionato senza «voce» dovrà subire e basta!
Umbro e-mail