Addio sonno, suonano le campane

Paola Balsomini

Uno, due, tre, quattro. E così via, per tutta la notte. Che sia inverno o che sia estate, che piova o che ci sia il sole, le campane di piazza San Siro a Sanremo non smettono mai di suonare. Un rintocco che però infastidisce gli abitanti del quartiere che adesso hanno perso la pazienza. Oltre il danno di un sonno ormai samrrito da troppo tempo infatti è arrivata anche la beffa: a differenza di gran parte delle chiese quella di San Siro rintocca addirittura ogni 15 minuti. Eppure già in molti hanno provato sollecitare l’intervento del parroco don Alvise Lanteri che però non sembra aver alcuna intenzione di fermare il «canto» in verità un po’ rumoroso del suo campanile.
Così, stanchi e innervositi per il sonno arretrato, gli abitanti della delegazione, guidati da Vilma Cavion di Torino che a Sanremo possiede la sua seconda casa, hanno deciso di rivolgersi al Comune e ai vigili urbani segnalando la delicata questione.
Risultato: nulla da fare, per i rintocchi vige una norma di legge che regolamenta ogni scampanellata.
A San Siro però non sembrano rassegnarsi: «La situazione purtroppo è diventata insostenibile - spiega Vilma Cavion - non vogliamo contestare l’istituzione religiosa e pensavamo che parlare con il parroco sarebbe bastato. Invece non è stato così e allora abbiamo pensato di rivolgerci deirettamente alle istituzioni».
A Sanremo infatti molte chiese smettono di annunciare l’ora all’una e riprendono alle sei del mattino: «Sarebbe sufficiente, speriamo solo di dormire in pace».
Altrimenti c’è anche chi ha avuto un’altra idea, un po’ provocatoria: allungare i periodi di apertura dei negozi, soprattutto bar e gelaterie. Una bella alternativa per chi a San Siro ha il sonno un po’ troppo leggero.