«Addolorati per quei morti»

«E’ stata messa in risalto solo l’appartenenza etnica, ma l’errore di un singolo non può macchiare tutti». A parlare è Santino Spinelli, rom, docente di Lingue e culture romanì all’Università di Trieste. «Esprimo profondo cordoglio verso i familiari dei ragazzi morti, ma anche solidarietà al sindaco di Appignano che, nel suo piccolo, ha tentato di integrare i rom. Vivere in un campo nomadi è una forma di segregazione che provoca frustrazione. A nome di tutti i rom chiedo scusa per quel che è accaduto».