Da Adebayor a Lampard la serie A non tira più

I due big snobbano Milan e Inter. Van der Vaart: «Preferisco la Premier». Diego: «Meglio Spagna e Inghilterra» E c’è chi ci tradisce con il Wolfsburg...

Buone notizie tutte dall’Inghilterra: il Chelsea blocca Lampard e gela l’Inter, Adebayor snobba il Milan e vuole il Barcellona. È finito l’Eldorado della serie A, meglio la Bundesliga, anzi meglio il VfL Wolfsburg. Il club della Niedersachsen due stagioni fa si è salvato dalla retrocessione all’ultima giornata pareggiando in casa 2-2 con il Kaiserslautern e nelle precedenti stagioni il massimo del brivido era stata una partecipazione all’Intertoto. Ma il quinto posto al termine di questa Bundesliga gli ha spalancato la Uefa e l’ingaggio di due campioni del mondo: Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo. Il ds del Palermo Rino Foschi ha chiuso con 14 milioni per Barzagli e 7 per Zaccardo, li allenerà Felix Magath: «Confermo - spiega Oscar Damiani, procuratore -. Mi trovavo proprio in Germania in questi giorni e mi sono saltate le trattative di quattro o cinque calciatori. Non sono riuscito a portarli in Italia, meglio Francia, Inghilterra e Spagna, mi sono sentito rispondere, oppure resto qui. Ci sono diversi fattori che fanno scegliere altre destinazioni, innanzitutto l’interesse crescente del pubblico e stadi confortevoli. In Italia i problemi di ordine pubblico sono stati un deterrente e molti calciatori ne sono rimasti colpiti. E poi non si può dimenticare che Barzagli e Zaccardo andranno a guadagnare tre volte quanto percepivano a Palermo».
Intanto incassiamo. Karim Benzema, centravanti del Lione e promessa del calcio francese, appena venne fatto il suo nome come possibile acquisto, tenne a precisare: «Preferisco la Spagna all’Italia». Più o meno dello stesso tono le dichiarazioni di Van Der Vaart, il ventiquattrenne olandese capitano dell’Amburgo: «La Juventus? La mia preferenza va alla Spagna e prima dell’Italia vengono l’Inghilterra e la Premier League». A un certo punto sembrava che l’Inter fosse molto vicina al brasiliano Diego del Werder Brema: «In Italia ci sono club straordinari - rispose cortesemente -. Ma anche tifosi caldissimi che stanno creando qualche problema. Spagna e Inghilterra mi sembrano un po’ più avanti sotto questo aspetto». Il giro è questo, facciamocene una ragione: «Io credo che sia molto importante anche lo stress ambientale - dichiara Dario Canovi, procuratore -. Negli altri campionati il calcio è vissuto meno drammaticamente, i calciatori vivono meno pressioni, soprattutto i giovani sono molto attratti da questa prospettiva. E non trascurerei il piacere di giocare in un calcio dove non è solo importante vincere. In questi giorni ero a Barcellona, non nascondo che la Spagna stia vivendo un momento magico, ma qui negli stadi entrano famiglie intere, c’è una educazione che da noi manca. E non credo che questa tendenza si possa invertire in tempi brevi».
Intanto Adebayor fa sapere all’Arsenal che è pronto a fare le valigie, ma non certo per venire da noi: «Pagatemi di più o me ne vado al Barcellona». Lo scrive il News of the world, precisando che il centravanti togolese chiederebbe ai gunners la cifra di 120.000 sterline a settimana, circa 7,8 milioni di euro a stagione, un aumento del 400 per cento rispetto alla sua ultima stagione a Londra. È legato all’Arsenal da un contratto di tre anni, ma sembra che questo abbia una importanza relativa: «Ora i dirigenti devono soddisfare le mie esigenze, altrimenti me ne vado. Il Milan? Grande club, ma la prossima stagione non giocherà la Champions». Stando alle sue ultime dichiarazioni, forse non sarà tutta questa tragedia se il togolese non arriverà. Lui, ma gli altri ci piacerebbe vederli, magari anche prima del previsto. E poi attenti ai tabloid britannici, il Daily Star dà per certo l’arrivo in Premier di Christian Vieri, ricusato dall’Atalanta, ma ingaggiato dai neopromossi dello Hull City. Sostituirà il nigeriano Jay Jay Okocha che si è ritirato dal calcio, se confermato questa volta trattasi di scambio alla pari.