Adelaide Mardosewicz & C.

Si tratta di undici suore polacche della congregazione della Sacra Famiglia di Nazaret, trucidate nel 1943 dai nazisti a Nowogrodek, in diocesi di Pinsk (oggi si chiama Grodno ed è in Bielorussia). Il clero cattolico era considerato dai nazisti l’anima del nazionalismo polacco e i suoi esponenti i leader naturali del popolo. Per questo l’occupazione tedesca non aveva tenuto la mano leggera nei suoi confronti. Erano stati aboliti i seminari, le pubblicazioni religiose, le scuole tenute dal clero, ogni riferimento nazionale, anche il più antico, era stato scalpellato via dalle chiese. Poi, approfittando del fatto che preti, frati e suore assistevano chiunque, anche ebrei, prigionieri politici e partigiani, i nazisti cominciarono con le uccisioni e le deportazioni nei lager. A Nowogrodek, nel 1943, la Gestapo aveva arrestato centoventi persone e le undici suore, superiora in testa (Adelaide Mardosewicz, cioè madre Maria Stella del SS. Sacramento), avevano interceduto per loro. La sera stessa vennero convocate al comando e arrestate. Subito caricate su un camion, furono portate fuori città, in un bosco. Ma gli ufficiali si accorsero che in giro, da quelle parti, c’erano parecchi testimoni, soprattutto contadini che tornavano dai campi. Così, fecero marcia indietro e chiusero la suore nella cantina del comando. Ce le lasciarono tutta la notte. La mattina, all’alba, le rimisero sul camion ma questa volta le portarono molto più lontano. Poi le fecero scendere e le fucilarono. Con loro uccisero anche un giovane che passava da lì per caso ed aveva visto tutto.