Adesso anche gli animali donano il sangue

Sveglia presto, si esce a digiuno. Zero croccantini, carne o riso soffiato. Niente di niente. È il prezzo per una buona azione: il vostro miglior amico, cane o gatto, è pronto per diventare donatore. Con il suo sangue salverà altre vite animali. Altro che Bolt, il cagnetto con i superpoteri, non c’è fiction in questa storia: i nostri Fido e Micio - quelli che strattonano il guinzaglio, che abbaiano forte, che rubano il pesce dalla tavola, sì proprio loro - faranno miracoli. Nel senso vero, salveranno i loro simili da morte certa.
Incidenti, avvelenamenti, disturbi renali e tutte quelle malattie che possono migliorare con una trasfusione. Da oggi è possibile. Si apre a Milano, alla clinica veterinaria dell’Università statale di via Ponzio, il primo centro di medicina Emotrasfusionale. Avrà una banca dati con sangue ed emocomponenti (plasma e concentrato di globuli rossi) donati da cuccioli sani. In cambio gli eroi a quattrozampe (quelli veri, non della Disney) riceveranno del buon cibo offerto dagli sponsor e un chek-up gratuito. Gli verranno fatti esami per diagnosticare filaria e leishmaniosi, verrà misurata loro la pressione, controllato il cuore e, ulteriore omaggio, una profilassi antiparassitaria per ciascuno.
Il progetto è stato possibile grazie alla donazione di una signora milanese, Adriana Lamotte, ed è il coronamento di un sogno «cullato per anni» dai veterinari della struttura di via Ponzio: «Ci pensavamo da tanto ma non c’erano i soldi - ha confidato Daniela Proverbio - le trasfusioni di sangue sono considerate pratiche salvavita e ci permettono di curare molte malattie, da quelle autoimmuni a quelle renali, dai tumori alle infezioni. Oggi inauguriamo il centro con questi nuovi macchinari e abbiamo anche la possibilità di offrire due borse di studio a universitari specializzandi».
Chiunque può diventare donatore, l’età migliore è quella compresa fra 1 e 8 anni, i cani dovrebbero pesare almeno 25 chili, i gatti 5. Fra le linee guida prescritte dal ministero della Salute compaiono altre condizioni: che la bestiola sia stata vaccinata, che non prenda medicine, che viva in ambienti chiusi, che sia controllata periodicamente dal veterinario, che non abbia ricevuto sangue e che abbia un buon temperamento, indispensabile per sottoporsi al prelievo. Una volta verificata l’idoneità, il cucciolo è iscritto in un elenco di volontari e potrà essere chiamato a donare il sangue tre, quattro volte l’anno. Per chi fosse interessato: 02-503.18.164/88 oppure 347-5669179, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 14.
Il taglio del nastro ufficiale questa mattina alla presenza del sindaco Letizia Moratti e del preside della facoltà di Medicina veterinaria, Giorgio Poli. Non mancheranno gli sponsor, Royal Canin e Bayer e la benefattrice Adriana Lamotte che, grazie ai suoi cani, conosce da anni la clinica veterinaria che ha deciso di sostenere. «È un progetto innovativo, si tratta del primo centro in Italia - ha ricordato Gianluca Comazzi, il garante milanese dei diritti degli animali - È importante perchè migliora la qualità di vita dei nostri animali da compagnia e conferma a Milano il primato della generosità».
Nessuno deve sentirsi obbligato a donare il sangue. «Telefoneremo per ricordare l’appuntamento - ha precisato Daniela Proverbio - Se uno non se la sente può rifiutare». Ma se accetta diventa un supereroe.