Adesso anche il «fast food» va a lezione di greco

A Campo Marzio «Itaka food»: insalate, pita e moussaka proposte senza il folklore

Valeria Arnaldi

Parola d’ordine «contaminazione». Di stili, culture e cucine. È «Itaka Food», primo fast food greco, aperto da qualche tempo in via della Stelletta, a pochi passi da piazza Campo Marzio. Un’alternativa rapida e veloce al tramezzino o, per restare nell’ambito della cucina «fast», all’hamburger con patatine. L’idea alla base del marchio - in franchising - è quella di promuovere le antiche tradizioni culinarie elleniche, contrastando, però, il proverbiale gusto per la lentezza dei greci. Insomma, poco folklore e tanta sostanza: arredamento minimalista, antiche ricette proposte in un linguaggio di facile comprensione, iconografia da fast food. Ottime le proposte gastronomiche, dalla tyropita servita calda e farcita con formaggio o prosciutto, al gyros pita, focaccia di farina di crusca e sesamo, cotta alla piastra con carne, pomodoro e tztatziki, salsa a base di yogurt, aglio e cetrioli - e pita vegetariana con pomodorini e formaggio feta. È chiamato «greco» ma di ellenico ha solo la salsa, il panino con hamburger, insalata, formaggio e pariser. Tra i piatti prediletti dai clienti, le insalate che conciliano gusto ed attenzione per la linea - cetrioli, pomodori, olive kalamata, feta ed una spolverata di origano per la «tipika» - e gli yogurt arricchiti con nocciole e miele. Meno dietetici, ma più gustosi la tradizionale moussaka, una sorta di lasagna con melanzane, carne tritata, cipolle, pomodori e besciamella e i dolmadakia, involtini di foglie di vite ripieni di riso, menta ed aneto. Tradizionali anche i dolci, come baklavas e kataifi.