Adesso Bolt corre con il brivido Blake gli mette paura nei 200

Si annuncia vita dura alle Olimpiadi per Usain Bolt. Il campione olimpico in carica ieri si è qualificato per la finale dei 200 metri (questa notte si è corsa la finale) ma non con il miglior tempo. Di fronte al suo 20“26, in semifinale, Yohan Blake ha stampato un 19“93 da far impallidire. Ancora una volta Bolt ha avuto problemi in partenza, lui stesso ha ammesso di essere rimasto condizionato dalla finale dei 100, anche se ha aggiunto di essere fiducioso. «I 200 sono molto più facili. Ora penso solo a qualificarmi. Sono molto stimolato e contento». Bolt ha parlato così sapendo di non avere solo problemi da Blake. The Beast (la Bestia), come viene soprannominato il campione mondiale dei 100 metri che lo ha appena battuto a questi Trials di Kingston, ha vinto la seconda batteria precedendo di sei centesimi la novità Warren Weir, 22enne a sua volta del gruppo guidato da Glen Mills, che ha migliorato il personale di nove centesimi.
Giamaica fantastica nello sprint anche fra le donne: Shelly-Ann Fraser ha dimostrato che il successo sui 100 (10"70) non è stato casuale: 22"55 per lei nei 200 m., la più veloce nella semifinale. Alle spalle la compagna di allenamenti Sherone Simpson (22"66), e Veronica Campbell (22"79). Sarà guerra sui limiti mondiali con le americane che, ai Trials Usa, non scherzano: Allyson Felix ha messo a segno la quarta performance della storia sui 200 vincendo in 21“69. La tripla campionessa del mondo ha registrato il miglior crono dopo 14 anni da quel 21“62, datato 1998, e firmato da Marion Jones. La prestigiosa lista delle più veloci comprende Florence Griffith-Joyner, la Jones e Merlene Ottey.