Adesso la cucina senza fuoco diventa pop

Presto i fornelli a gas saranno fuorilegge e i nuovi piani cottura a
induzione li sostituiranno Il 20 per cento delle famiglie li ha già
scelti: sono sicuri, pratici e di design. E riducono i tempi. Lo chef Morelli: "Barbecue a parte si può fare tutto, pure i piatti della nonna"

Per le casalinghe, disperate e non, è una rivoluzione. Per (molti) altri appassionati di cucina il divertimento è già iniziato da un po’. L’ultimo oggetto del desiderio è il piano cottura a induzione. Chi l’ha provata, confessa di non poter più fare a meno dell'avveniristica superficie in vetroresina lucida che si aziona solo quando appoggi una pentola (grazie a un campo magnetico l’energia si trasforma in calore) e che rimane sempre fredda. Un portento. Che nuove tecnologie stanno rendendo sempre più miracoloso (il piano a induzione è sul mercato da anni, ma quelli nuovi sono insuperabili). Certo, all’inizio è tutta una questione di feeling, poi anche l'induzione diventerà abitudine, persino per le massaie, quelle dure e pure che per ora restano ancorate alla tradizione. E nella cucina di domani, spodesterà i fornelli a gas. In parte del mondo - New York e molte città Usa - i fuochi sono già preistoria, e fra qualche anno succederà anche da noi. Per una questione di sicurezza (non ci sarà più il gas), praticità (non scaldandosi non si sporcano), estetica (sono dei pezzi di design) e velocità (i tempi di cottura sono ridottissimi).
Ecco come sarà la cucina del futuro: pratica, veloce e sicura. E di design. Intanto «oggi il 20% delle case italiane l’ha già. Il design e le linee dei fornelli a induzione hanno trasformato quello che era un elettrodomestico in un elemento d'arredo, integrandolo nella continuità dei piani cucina», spiega l’architetto Stefano Dedè. Assicurando che «nel tempo l’energia alternativa sostituirà quella tradizionale, il bruciatore a gas scomparirà» e i fornelli con lui. Così quando l'induzione arriverà in tutte le cucine, le casalinghe ringrazieranno.
«I piani a induzione entreranno sempre più nel mondo della cucina perché sono molto più gestibili dal punto di vista della pulizia e del risparmio energetico», aggiunge Giancarlo Morelli, chef stellato e proprietario dell'Osteria del Pomiroeu di Seregno (Milano) e di Marrakech e chef al golf di Menaggio. «L’induzione è la chiave di volta per vivere meglio in cucina. Io la uso sia a casa che nei miei ristoranti, alternandola con i fuochi». Oltretutto, «presto nella Ue entreranno in vigore nuove norme di sicurezza e sarà impossibile usare il gas».
In attesa che tutti si convertano, sul web i commenti si sprecano. Si lodano tempi (miracolosi) di ebollizione dell’acqua, e qualcuno dice che tutto si può cucinare a tempo di record. Ma Morelli avverte: «Le alte temperature si raggiungono in fretta, ma i tempi di cottura sono sempre gli stessi: se cuoci qualcosa a temperatura troppo alta, rischi che si bruci o che si asciughi». In rete qualcuno però si lamenta, sostenendo che l'induzione farà scomparire i piatti della nonna. «A parte le cotture al barbecue si può fare tutto», smentisce lo chef, «non è il fuoco che fa la differenza, ma il tegame». Ecco, le pentole. Sul web si apre un mondo: troppo costose, un peccato buttare le vecchie batterie. Ma si esagera: «Le più nuove vanno bene per i fuochi come per l’induzione. Care? La pentola se è buona deve essere cara». Caro è anche il piano cottura, ma il prezzo è ammortizzato nel tempo: i consumi sono ridotti perché si attiva solo quando si appoggia una pentola. È il futuro, bellezza, e tutto sarà più semplice.