Ma adesso Dio li salvi da questo Diavolo

È sempre lui il solito, vecchio Milan
a salvare la faccia del calcio italiano, campione del
mondo. Sarà
lui a cercare di contendere ai tre
squadroni inglesi - Manchester United,
Liverpool e Chelsea - la Champions
League

È sempre lui il solito, vecchio Milan a salvare la faccia del calcio continentale e, soprattutto, del calcio italiano, campione del mondo, non dimentichiamolo. Sarà lui a cercare di contendere ai tre squadroni inglesi - Manchester United, Liverpool e Chelsea - la Champions League. Con quante possibilità di successo non lo sappiamo ma con la garanzia che comunque, gli uomini di Ancelotti, riusciranno a fare la loro figura e a mettere in apprensione l’avversario. Certo il Manchester è più forte, molto più forte del Bayern Monaco ma, in campo europeo, il Milan non è la Roma. È commovente questo Milan. Dà spesso, quasi sempre, la sensazione dello squadrone giunto all’ultimo atto, attorno a lui aleggia un’atmosfera da fine di un glorioso ciclo. Va in campo incerottato e con le stampelle ma ha dentro quella forza, quell’energia che soltanto chi è stato davvero grande non perde mai, neppure se è costretto ad andare in giro in carrozzella. Noblesse oblige. È un modo di stare in campo, di affrontare l’avversario, di vincere, o anche di perdere, le partite.

Una caratura internazionale che hanno pochissime squadre, che non ha la Roma, che non ha l’Inter, che non ha mai avuto la Juventus. Basta vedere le Coppe dei campioni vinte dagli uni e dagli altri. Non è un caso. In queste competizioni, soprattutto nella parte finale, la testa vale più delle gambe. Non basta correre, mettere bene in campo la squadra, contano fino a un certo punto tattiche e schemi. Contano consapevolezza dei propri mezzi, forza di carattere, spirito di sacrificio, conta far capire subito agli avversari che sei lì per giocartela, per vincere. Conta riuscire a non abbattersi se le cose simettono male e a non esaltarsi troppo se le cose cominciano a mettersi bene.

Questo ha messo in campo ieri sera il Milan, questo mettono in campo Manchester, Liverpool e Chelsea. Sono le quattro semifinaliste della Champions League 2006-2007, quelle che hanno meritato più degli altri. È Italia-Inghilterra: che Dio salvi la Repubblica.