Adesso il Genoa fa paura agli avversari

Il Genoa adesso fa paura. Sarà per la ridda di voci che nelle ultime settimane hanno fatto da contorno al club rossoblù, sarà per gli incidenti scatenati da alcuni tifosi del Grifone che hanno protestato per la decisione della serie C dando fuoco alla città, fatto sta che adesso la società di calcio più vecchia d’Italia sta suscitando non poca preoccupazione nelle dirette concorrenti della prossima stagione.
Tanto che il quotidiano «La voce di Ravenna» ha dedicato la notizia più importante del giornale ai fatti di Genova. «L’orda rossoblù fa paura», si legge in prima pagina. E ancora: «Ravenna-Genoa, ordine pubblico a rischio. Vecchie ruggini e atti vandalici dei tifosi liguri rendono pericoloso il match del 4 settembre». Già, vecchie ruggini che certamente non distendono gli animi in un periodo di massima allerta (ieri è stato anche confermato l’arresto del ventunenne Fabio Praticò, trovato in possesso di una bomboletta di spray urticante). Certamente i tifosi del Genoa, che dopo dieci anni di cadetteria avevano riassaggiato la serie A, non hanno gradito la retrocessione d’ufficio nell’inferno della C. Poi anche il calendario ha giocato un brutto scherzo: il Pizzighettone (nome pronto a suscitare l'humour dei cugini) alla prima e il Ravenna già il 4 settembre. Come dire, peggio non poteva andare. E per capire il perchè della preoccupazione dei ravennati basta tornare indietro con la memoria. Un episodio che la «Voce di Ravenna» commenta così: «Non bastasse la rabbia per i fatti recenti, a rendere ancor più accesa la gara del prossimo 4 settembre c’è anche una di quelle vecchie, vecchissime storie che nella memoria del tifoso difficilmente scompaiono. Correva l’anno 1997. Campionato di serie B. L’8 giugno, alla penultima giornata il Genoa era di scena al Benelli e una vittoria avrebbe significato serie A matematica. Con un Ravenna già salvo in molti si attendevano una passeggiata rossoblù in terra romagnola. Al Benelli arrivò una marea di ottomila genoani che tinse di rossoblù le gradinate. Il risultato finale fu quello che non ti potevi aspettare con un Ravenna che lottò all’ultimo respiro. In campo c’erano nove giocatori del Ravenna con la testa alle vacanze e Luppi e Iachini che invece lottarono alla morte». Piccolo particolare: l'allenatore del Ravenna (in tribuna perchè squalificato) era un certo Walter Novellino, in campo c’era Iachini che nella passata stagione non venne a guidare la squadra genoana perchè macchiato da quell’onta (la «vendetta» però è arrivata sul campo alla penultima giornata di questo campionato).
«Se è vero, e spesso lo è si legge ancora sulla «Voce» - che il tifoso non dimentica, domenica 4 settembre potrebbe essere un caldo pomeriggio al Benelli».
Certamente alla seconda di campionato saranno molti i tifosi del Grifone che non rinunceranno alla trasferta. Basti pensare che soltanto una minima parte dei 14 mila che hanno sottoscritto quest’anno l’abbonamento chiederanno a settembre il rimborso della tessera ottenuta a giugno con tanta fatica. Questo vuol dire che lo zoccolo duro del Ferraris sarà composto da quasi dieci mila supporter e in molti potrebbero decidere di seguire la squadra anche in trasferta.
A Ravenna si stanno già attrezzando ma anche a Spezia c’è chi ha paura: nel ’91 un’amichevole contro il Grifone fu sospesa per rissa.