Adesso è Hayden il grande favorito

Adesso Nicky Hayden fa davvero paura. Laguna Seca era cruciale per il campionato e per capire la reale consistenza del pilota della Hrc. «Hayden è molto più veloce del 2005 - aveva detto alla vigilia Wayne Rainey, tre volte iridato con la Yamaha e mito delle moto - e anche più consistente. Ma ora viene il difficile, deve dimostrare di sopportare la pressione».
E Nicky l’ha sopportata alla grande, reagendo alle difficoltà iniziali di venerdì e a prove ufficiali non troppo esaltanti. Scattato dalla sesta posizione, Hayden ha lasciato sfuriare all’inizio Vermeulen, poi ha cominciato a spingere e nel corso del 17° giro, poco dopo metà gara, è andato al comando e lo si è rivisto solo all’arrivo. «In effetti - dice con un sorriso grande come una casa - c’era tanta pressione, ma vincere così davanti al mio pubblico è un qualcosa di impagabile e meraviglioso. È stata una giornata molto importante e le sensazioni sono le stesse, incredibili, della passata stagione. Se sono riuscito a vincere nuovamente è anche grazie alla mia forma fisica, che mi ha permesso di spingere forte dal primo all’ultimo giro. E un grazie anche alla mia squadra, perché qui la mia moto era semplicemente eccezionale».
Due vittorie nel 2006, tre nella sua carriera, nove podi nelle prime undici gare: chi lo ferma questo Hayden? L’unica speranza, per i suoi rivali, è che a Nicky venga il «braccino», la paura di vincere che colpisce a volte gli atleti quando si avvicinano a un traguardo importantissimo come la conquista di un titolo mondiale. Certo che se Rossi continua a essere così sfortunato, per Hayden sarà più facile. «Abbiamo avuto due problemi - spiega Rossi tutto sommato sereno -: prima la posteriore ha perso dei pezzi, poi il motore è calato fino a fermarsi definitivamente. Quest’anno va così, evidentemente c’è qualcuno che ci manda addosso la sfortuna: e sappiamo anche chi è...». Ma Vale non aggiunge di più.
Soddisfatto Melandri. «Mi sarebbe piaciuto provare a seguire i primi all’inizio - ha detto Marco - ma la moto non si guidava bene. Ho perso tempo con Edwards, poi ho commesso qualche errore e ho perso altri secondi preziosi. Poi sono riuscito a prendere un buon ritmo, ci ho creduto fino in fondo ed è arrivato questo podio, importantissimo per morale e classifica». Hayden, però, è lontano e riprenderlo non sarà facile. Fino a oggi, Nicky ha corso solo una gara veramente sottotono, a Donington, quando era andato in confusione per provare un telaio nuovo, nelle altre è sempre stato protagonista.