Adesso però ho paura del Cagliari

Ma guarda un po’ che sorpresona è venuta fuori: una serata da Champions trasferita di peso giusta giusta in Campionato, e al momento più opportuno. Merito di tutti (anche del Professorino che a un certo punto si sbilancia, questa volta non soltanto a parole, con le tre punte «pesanti»). Ma merito soprattutto della Lepre-Dinho: manda fuori giri, con le sue veroniche e con i suoi surplace, i Bauscioni che gli ringhiano intorno e poi, in men che non si dica, lancia Smoking Bianco (cfr Carlo Pellegatti) e va a raccogliere, con una capocciata da centravanti, il di lui perfetto lancio.
Il mio personalissimo pronostico era (già che ci sono, lo ribadisco per il derby di ritorno, a cifre invertite, ovvio - non si sa mai...): 1-3: troppo fisica l’Inter, pensavo, e ancora convalescente il Milan. Ma il Milan (Carlo il Buono in primis) ha fatto la cosa giusta, riuscendo a mettere il confronto sugli spazi stretti, nei quali la Lepre e, ancor più di lui, il Professor Seedorf, si trovano a proprio agio come topi nel formaggio. Insomma: la sorpresona è stata ben confezionata. Pensare che possa diventare la norma è troppo. Anche perché ora tocca al Cagliari. E il Cagliari, si sa, non è roba da Champions.