Adesso i giovanissimi poeti diventano «consulenti» del Campidoglio

«La poesia - ha scritto uno volta il celebre critico Gianfranco Contini - non tollera ipotesi ma solo l’evidenza dei miracoli». E il premio Laurentum ai miracoli è ormai abituato. In un paesaggio culturale che sembra tollerare con disagio la lettura (e men che meno quella dei versi), i responsabili della manifestazione che si rinnova ogni anno sotto l’auspicio dell’omonimo centro culturale sono riusciti in un’impresa davvero insolita. Sono riusciti a raccogliere oltre 24mila partecipanti di cui 7.118 iscritti ai concorsi (con 7.853 elaborati in gara). Sono i numeri della XXIII edizione del premio che ieri sera nella cornice del Chiostro del Bramante ha ospitato la serata conclusiva. La lunga giornata del Laurentum era iniziata nella mattinata all’auditorium dell’istituto Massimo, con la premiazione dei vincitori del primo «Festival della poesia dei ragazzi», coordinato da Maria Rita Parsi in collaborazione con l’assessorato alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Roma. Sei i ragazzi che hanno ricevuto il premio, scelti tra 2.765 partecipanti di 102 scuole romane. La poesia si fa documento e consente - almeno questo è il caso - di capire la realtà da cui emerge. Il tema del concorso era, infatti, «La città che vorrei». E gli elaborati hanno permesso all’amministrazione capitolina di scoprire la visione che i cittadini più piccoli hanno di Roma. Un’indicazione tutt’altro che trascurabile, come fa sapere l’assessore Laura Marsilio. Una selezione di questi componimenti sarà presto raccolta in una pubblicazione. Durante la cerimonia, cui hanno preso parte il vicesindaco Mauro Cutrufo, il vicepresidente della Camera dei Deputati, Maurizio Lupi e l’assessore Marsilio, sono poi stati ricordati i militari italiani uccisi il 17 settembre scorso a Kabul. Ai piccoli Martin Fortunato e Simone Valente che quel giorno hanno perso il padre, il Premio Laurentum ha destinato un buono postale del valore di 5mila euro ciascuno come sostegno al futuro percorso di studi.
Nel primo pomeriggio, al teatro Valle, si è poi tenuta la premiazione dei vincitori delle sei sezioni tradizionali del premio, cui si aggiungono quella della III edizione del premio on line, della II edizione del premio sms e della prima edizione del premio Social Network. Nuove sezioni varate all’unico scopo di allargare l’orizzonte della poesia investendo direttamente i nuovi media e la tecnologia. Il presidente del Premio, Gianni Letta, e Corrado Calabrò hanno distribuito i premi ai vincitori. «Siete il meglio di questa corale partecipazione - ha commentato Letta, rivolgendosi ai premiati -. Una partecipazione che conforta, perché dimostra che i sentimenti ancora parlano al cuore della gente e hanno una parte nella società civile. Avete dato un valore ai valori e ai sentimenti».
La giornata del Laurentum si è poi conclusa ieri sera con la già citata serata di gala al Chiostro del Bramante nel corso della quale sono stati premiati Raffaele La Capria e Michele Placido.