Adesso il jazz mette radici all’auditorium

Michela Giachetta

Un’orchestra jazz stabile fino a ieri mancava in città. Da oggi, o meglio, dal 30 luglio le cose cambieranno e anche Roma avrà la sua big band. È previsto per quella data il debutto ufficiale della Pmjo, parco della musica jazz orchestra, che accompagnerà la cantante brasiliana Rosalia De Zousa, in concerto all’auditorium, per la rassegna «Luglio Suona bene». «Residente» all’auditorium, l’orchestra, ma con libera circolazione all’interno della città: si esibirà, infatti, anche in altri spazi, come la Casa del jazz.
Direttore musicale Maurizio Giammarco, sassofonista, compositore e arrangiatore jazz. Con lui suoneranno musicisti provenienti dalla formazione del Roma Jazz Ensemble, nata nel 1993 e guidata per tanti anni da Mario Corvini e Pietro Iodice. «Questa orchestra completa l’impegno del comune di rendere Roma una delle città più dinamiche per la musica e il jazz», spiega l’assessore alla cultura, Gianni Borgna. Questo progetto è stato reso possibile anche grazie all’intervento del ministero per i beni e le attività culturali. «Abbiamo finanziato l’orchestra con 200mila euro - specifica il direttore dello spettacolo dal vivo e lo sport, Salvatore Nastasi - È stato un intervento straordinario. Speriamo l’anno prossimo di riuscire a finanziare l’orchestra in maniera fissa».
Intanto a luglio si parte, solo con l’inaugurazione però. Perché la stagione della Pmjo inizierà il prossimo ottobre e andrà avanti fino a maggio 2006. Previsti due grandi concerti al mese, una matinée gratuita durante la domenica «lasciata libera» dai Family concert di Santa Cecilia e un concerto serale a pagamento.
Gli organizzatori non si sbilanciano sui nomi che lavoreranno con il Pmjo, eccezion fatta per l’american Maria Schneider, direttore d’orchestra e arrangiatore, quest’anno vincitrice di un Grammy. A parte lei, certi al momento sono solo i progetti a cui si dedicherà il Parco della Musica Jazz Orchestra: le Produzioni originali, in cui il direttore Giammarco potrà avvalersi della collaborazione e dell’eventuale partecipazione di ospiti sia italiani che stranieri; Podium, ossia produzioni originali sotto la direzione di importanti band leader internazionali e in questo caso l’orchestra si metterà a disposizione di altri direttori; Focus, dedicato al lavoro di arrangiamento e Memories, esecuzione del repertorio classico della storia del Jazz. «Con questo sostegno, anche economico, e questo gruppo, difficilmente faremo brutta figura - si sbilancia Giammarco - Cercheremo di farla ottima. E, se la fortuna ci assiste, eccezionale».