Adesso l’oro punta sull’inflazione

Si chiude una settimana di grande volatilità per i metalli preziosi. In particolare l'oro, nonostante la crisi del biglietto verde, ha ripiegato dai massimi storici. A Londra ha segnato il fixing a 972,50 dollari l'oncia. Per molti operatori è un fatto temporaneo. Il rally potrebbe riprendere verso quota 1000 dollari, ma dipenderà dai prossimi dati sull'inflazione nell'Eurozona e negli Usa. Si vuole capire se i prezzi record del petrolio, di rame e stagno e delle merci agricole si stiano scaricando sui prezzi al consumo.