Adesso l’oro scommette sull’inflazione

Si chiude una settimana dominata dalla corsa dei prezzi dei metalli preziosi e del petrolio. Il platino ha segnato record storici a ripetizione. L’oro ha superato quota 800 dollari l’oncia, il top degli ultimi 28 anni: causa prima il deprezzamento del dollaro. Tendenza che potrebbe accentuarsi per l’incertezza sugli effetti dei mutui Usa. L’oro trova poi ulteriore sostegno dalle preoccupazioni sull’inflazione. I prezzi delle merci agricole, dal frumento al caffè, sono a ridosso dei massimi. Diverso lo scenario dei metalli di base. La crisi dell’edilizia residenziale pesa sulla domanda di rame e zinco.