Adesso la musica si tuffa in mare

Emmanuele Gerboni

Le strane vie del business sono anche queste: ti chiama un sessantenne, chiede informazioni, il medico gli ha detto che deve nuotare per il mal di schiena e vorrebbe farlo senza annoiarsi troppo. È stato il primo cliente. Sono strane - perché il prodotto, apparentemente, sembrerebbe ad hoc per solo per i più giovani - e pure curiose. Si è collegato ad internet, sul motore di ricerca ha scritto le paroline magiche e si è ritrovato sul sito www.acquaemusica.com. La curiosità è soprattutto questa, l'azienda genovese Studio Com srl doveva ancora lanciare questa novità estiva. Un'esclusiva per l'Italia. Un'invenzione che mette d'accordo acqua e musica. Che, di solito, non vanno proprio a braccetto. Adesso, qualcosa è cambiato. L'idea esportata dagli Stati Uniti sa tanto di rivoluzione: custodie e auricolari waterproof per radio e lettori MP3. Ci sono due modelli, si arriva fino a sessanta metri di profondità. La proposta è allettante, ora la musica si tuffa in acqua tutto l'anno. Non solo estate, ma pure un'alternativa per la piscina invernale.
Tutto è nato con il passaparola. Enrico Odaglia insieme ad altri tre amici, che fanno parte della Studio Com, scoprono che in California sono due passi avanti. Il primo modello di custodia «impermeabile» si vede a gennaio negli States, la produzione vera e propria inizia qualche mese dopo. Qui scatta il passaparola. Loro, i quattro della Studio Com, conoscono amici che hanno contatti con l'ideatore di questo prodotto. Un contatto e poi l'inizio. Hanno storie lavorative diverse, per loro è una sfida. Da provare: «Siamo genovesi, per noi il mare è tutto, questa è una soluzione innovativa per goderselo ancora di più. Soltanto in Germania e Inghilterra sta incominciando ad essere conosciuto questo prodotto ma solo attraverso la vendita on-line. L'input? È arrivato un giorno, quando abbiamo fatto vedere questa custodia: è piaciuta a tutti», spiega Odaglia. Il vernissage di mercoledì sera alla piscina dell'Expo è stato il fischio d'inizio di questa avventura. Che è già incominciata nel modo giusto. Ancora prima che si alzasse il sipario, tramite il sito sono arrivate alcune richieste. Per il momento, la vendita sarà solo on -line, dopo, magari, si penserà anche al dettaglio. I costi? Si parte da novantanove euro.Sono infinite le vie del business e non hanno neppure limiti. Un'immersione a tempo di rock? Prima era bello pensarci, adesso è bello sentire che non è più la stessa musica.