Adesso la politica smetta di trattare i cittadini solo come elettori

Caro direttore, voglio ringraziare te e la tua squadra per lo sforzo che state facendo per continuare ad essere esempio di un giornalismo nuovo e allo stesso tempo antico. Un giornalismo che predilige il duro lavoro dell’inchiesta e della denuncia al mero servizio di cronaca. Un giornalismo che permette di dare voce alle istanze, anche quelle non politicamente corrette, della società civile. Tutto questo senza finire nella polemica partitica ma dando spazio anche alle persone più lontane dallo schieramento politico di riferimento. Un comportamento che ha permesso di vedere ospitare sulle colonne del nostro giornale interventi di esponenti del centro sinistra e della sinistra radicale.
Alla luce di tutto questo lascia interdetti il rifiuto al dialogo espresso da Massimiliano Costa a Paola Setti. In fondo la Setti offriva la possibilità di ribattere alle critiche espresse nei giorni precedenti. Critiche che partivano da una richiesta di chiarimenti e approfondimenti. Richiesta che non partiva da un «Masaniello» ma da chi rappresenta una Congregazione che ha fatto la storia spirituale, sociale ed economica della nostra città. Richiesta che partiva dalla necessità che la politica ritorni ad essere la Politica del Bene Comune e che i genovesi tornino ad essere considerati dei cittadini e non semplicemente degli «elettori» da convocare in campagna elettorale. Richiesta a cui io e tanti altri (di ogni schieramento) abbiamo espresso solidarietà. Una Solidarietà e una Coesione che può essere la chiave per il rilancio di Genova e della Liguria.
Portavoce Associazione culturale Il Volano