Adesso la Santanchè se la ride: "Master? Era un corso post laurea"

L’accusa del settimanale <em>Oggi</em>. La replica del sottosegretario: &quot;Malinteso perché non sanno l’inglese. Metto on line l’attestato&quot;

Roma - Corso o master?, questo è il dilemma. Probabilmente il «caso Santanchè» di ieri è tutto in queste due parole. Il settimanale Oggi anticipa sul suo sito la scoperta fatta dai suoi reporter: nei database dell’università Bocconi di Milano non risulterebbe, tra gli iscritti a Master attivati negli anni scorsi, nessuna Daniela Santanchè. Eppure sul sito del governo nel curriculum del sottosegretario si legge «laureata in Scienze Politiche, consegue un master alla SDA Bocconi», cioè alla Scuola di direzione aziendale dell’ateneo milanese. «Abbiamo verificato, e dalla nostra banca dati alunni (gli ex studenti, ndr) non risulta abbia frequentato un nostro master o mba. Non possiamo escludere, ma non abbiamo modo di verificare, che abbia frequentato un corso breve», dicono dalla Bocconi a Oggi. Il settimanale cita il caso del ministro tedesco zu Guttenberg, dimessosi per aver copiato parte della tesi di dottorato. «Si deve dimettere anche la Santanchè» attaccano il centrosinistra e l’Idv, saltando sulla preda.
Ma la domanda è: scoop o bufala? L’ipotesi più probabile è che sia tutta una questione terminologica. «Ho il mio certificato a Milano, ora sono a Roma sennò lo metterei subito sul mio sito, ma lo farò domani (oggi, ndr)» spiega la Santanchè abbastanza irritata. «Che pena questa gente, con quello che succede in Libia e in Giappone stanno dietro a queste cose. Che sono anche false. Io ho conseguito un Corso di specializzazione in diritto d’impresa, della durata di 12 mesi, organizzato dall’Istituto del diritto presso la Sda Bocconi sotto la direzione del Professor Carlo Brugnoli. Questo c’è scritto nell’attestato che metterò on line e questa è la semplice verità». Sì ma Master o Corso di specializzazione? «Basta sapere un minimo di inglese, e in inglese master vuol dire corso di specializzazione post laurea. Oltretutto la mia assistente ha chiamato la Bocconi e loro dicono di non saperne niente, di non aver mai fatto uscire nessuna informazione perché quelli sono dati coperti da privacy».
Quindi il giallo diventa ancora più intricato. Chi dalla Bocconi ha dichiarato a Oggi di non avere il nominativo del sottosegretario? E quell’archivio arriva fino al 1992, anno in cui la Santanchè ha frequentato il corso post-laurea della Bocconi? E quale cognome hanno cercato negli archivi: Santanchè o Garnero? Misteri su misteri. «Mi hanno messo in croce, mi ha chiamato il Fatto, ma guardi che è una vergogna. Io ho fatto quel corso di un anno alla Bocconi, uno dei più difficili, qui c’è solo una strumentalizzazione. Si facciano un master in inglese così magari capiscono». Il settimanale da parte sua difende la notizia, che però a questo punto si ridimensiona molto: «L’onorevole Daniela Santanchè conferma che non risulta alla Sda Bocconi un suo conseguimento di un master, può aver frequentato nella stessa università un corso post universitario», che però non è di «una o più giornate» come inizialmente sospettato da Oggi, ma di 12 mesi. Non un master quindi ma un corso post-laurea, non però breve ma lungo quanto un master. Peccato però, il master falso come notizia era molto meglio. Qui però la macchina del fango viene in soccorso con vecchi trucchi, basta una furbata di titolo (ne ipotizziamo uno per il Fatto: «La Santanchè fa un corso e si assegna un master») per colpire il bersaglio. Sarebbe metodo Boffo se lo facesse il Giornale. Sennò è solo metodo buffo.