«Adesso si potrà abbattere Corviale»

«Con l’approvazione del secondo maxiemendamento An ha ottenuto importanti risultati su temi fondamentali come periferie, ospedali, infrastrutture e istituti religiosi. Anche un chilometro di cemento, quello che prende il nome di Corviale, potrà essere abbattuto e ricostruito secondo modelli urbani a misura d’uomo». Lo afferma il consigliere comunale di An Marco Marsilio. «Nelle modifiche delle norme tecniche di attuazione - ha aggiunto - è stato inserito un chiaro riferimento all’estensione dei programmi integrati anche ai tessuti T3 della città consolidata. Grazie a questa norma, le periferie come Corviale potranno conoscere una nuova stagione di riscatto con radicali interventi di riqualificazione». Il declassamento dei «mostri» delle periferie è stato salutato favorevolmente dal capogruppo regionale di An, architetto Fabio Rampelli e dall’architetto Cristiano Rosponi, responsabile del Centro studi architettura razionalista.