Adesso la torcida si sfoga su Internet

Per i brasiliani è cosa sacra il futebol. Le sconfitte della nazionale scatenano lacrime e follia. L’Italia aveva appena esorcizzato Socrates e Zico, a Spagna ’82 e per Rio già circolava un’influenza battezzata «Paolo Rossi». Ci fu anche chi si tolse la vita, come nel 1950, quando l’Uruguay alzò la Coppa del Mondo violando il Maracanà. E questa volta? Per ora non si segnalano virus battezzati «Zizou». E la follia dei suicidi lascia posto alla mania dei sondaggi. Meraviglie della tecnologia diffusa. Così, meno di 24 ore dopo la cacciata della Selecao, i notiziari web brasiliani gettano un’esca succosa chiedendo ai tifosi chi sia il colpevole del fallimento verdeoro. Pochi dubbi: il ct Parreira è indicato come responsabile numero uno dall’88% dei votanti, seguito dalle rughe di Roberto Carlos&Cafu, dal fantasma di Ronaldinho e dai flop di Ronaldo e Adriano. Le radio fiutano il vento e sponsorizzano già il nome di Felipe Scolari, attuale skipper del Portogallo, come tecnico della rifondazione verdeoro. Intanto, in Brasile, le bandiere scompaiono da grattacieli e favelas, le scuole di samba annullano le sfilate, i tifosi bruciano rabbia e sconcerto per l’ennesima trappola francese. Meglio sfogare la delusione così.