Adesso tutti pazzi per la danza Non solo classica

Bambine che sognano di piroettare sul palco indossando uno splendido tutù, teenager che, tra canto e ballo, vogliono diventare popstar e donne di tutte le età che, più semplicemente, si accontenterebbero di ballare un romantico lento con il principe azzurro o, perlomeno, con qualcuno che non pesti loro le scarpe.
Complice il successo di trasmissioni televisive come «Ballando con le stelle», di cui è appena iniziata la sesta edizione, Roma scopre una vera e propria passione per la danza, tra sport, svago e, soprattutto, moda. Il primo ad adattarsi alla nuova mania, infatti, è il guardaroba.
«Il boom di trasmissioni tv e film dedicati al mondo del ballo - racconta Valentina Rizzo, da sette anni titolare con la madre del negozio “Let’s dance”, in via della Mercede - ha puntato i riflettori sul settore, generando interesse, curiosità e shopping. Oggi, i capi e gli accessori per la danza non vengono acquistati solo da appassionate e sportive ma pure da molte donne attratte dallo stile più che dalla disciplina».
Il trend sembra coinvolgere proprio tutte, senza limiti di età. «Le bambine vogliono il tutù, preferibilmente rosa - prosegue Valentina Rizzo -. Molte lo hanno messo perfino nella lista dei regali inviata a Babbo Natale, nonostante non fossero iscritte a corsi di danza, per indossarlo in casa e giocare a fare le ballerine. La passione delle più piccole è tale che spesso ci chiedono abitini e tutù, uguali a quelli veri, per le loro Barbie».
Per assecondare le numerose richieste, usando i mini-body e top in più nuance che compongono i campionari delle diverse griffe, Valentina si diverte a realizzare capi per le bambole, ma gli abitini piacciono anche alle mamme, che li usano come charm da attaccare alla borsa, magari abbinandoli ai richiestissimi portachiavi a forma di scarpette da danza, perfetti per chi sogna di vivere la vita “sulle punte”. Non solo.
Gli stessi mini-guardaroba sono oggetto di piccoli quadretti da collezione. «Ragazze e signore - prosegue - acquistano principalmente capi e accessori da usare ogni giorno, come scaldamuscoli, top e pantaloni casual, con i quali abbinare eleganza e praticità. A conquistarle è la possibilità di vestirsi comodamente senza dover rinunciare alla bellezza, in una sorta di sensualità più quotidiana e forse tonica, che non ha il timore di scendere dai tacchi. I colori più trendy sono il viola e il nero, ma per la prossima estate l’attenzione sarà puntata sul blu».
Dalla “teoria” del guardaroba alla pratica della palestra. Molte, dopo aver preso dimestichezza, anche se solo formalmente, con il mondo della danza, decidono di cimentarsi in qualche passo e prendere lezioni. La ballo-mania interessa, infatti, pure scuole e palestre, con un incremento di iscrizioni “modaiole”.
«Cinema e televisione esercitano una forte influenza sull’andamento dei corsi - dice Luca Roseo dello Ials, in via Fracassini, una delle scuole di ballo più note e frequentate della città -. Quando uscì Il Ciclone di Leonardo Pieraccioni ci fu un sensibile aumento di iscrizioni ai corsi di flamenco. Negli ultimi anni, i film hanno puntato l’attenzione sull’hip hop e la partecipazione alle lezioni è cresciuta. Ora, i corsi che hanno conosciuto l’incremento più consistente sono quelli di danza del ventre».
È la danza moderna, invece, a spopolare tra i teenager. Sono proprio questi ultimi a rappresentare la sorpresa più interessante della moda-danza. «Prima la richiesta dei ragazzi era limitata - commenta Roseo - oggi è così forte da averci spinto ad attivare corsi per allievi da dodici a sedici anni. A frequentarli sono principalmente ragazze, ma non mancano i ragazzi, che vanno matti per la breakdance».
Perfino la tecnologia cavalca il trend, andando in soccorso dei più timidi. Chi non ha il coraggio di mettersi alla prova con i corsi, può imparare direttamente in casa, trasformando il proprio salotto in una discoteca. Ubisoft ha lanciato per Nintendo Wii il videogame “Just Dance”, il cui scopo è ripetere correttamente le coreografie di alcune delle hit più famose degli ultimi decenni, da “Girls just want to have fun” di Cindy Lauper a “Womanizer” di Britney Spears. Per “allenarsi” prima di scendere in pista e mettere alla prova talento e, soprattutto, look, in una città popolata da aspiranti star.