Adinolfi: «Mangiare vermi? Ho fatto cose più brutte»

Gli mancava solo di partecipare a un reality. Giornalista, politico, blogger, conduttore, immbiliarista, giocatore di poker, guascone per natura, sarà uno dei concorrenti della Talpa. A Mario Adinolfi non appena dicono che una cosa non andrebbe fatta, ci si butta a capofitto. E così, mentre la maggior parte degli amici gli sconsigliava di accettare la proposta di Italia Uno, lui ha ha cominciato a pensare il contrario. «Ehi, ma io il contratto non l’ho ancora firmato». Vabbè, appena arriverà la firma, nessuno, conoscendola, si stupirà più di tanto... «Infatti, ho affrontato le sfide più assurde, da fondare un giornale a fare concorrenza a Veltroni alle primarie del Pd. Pur sapendo che non avrei avuto successo. Vale lo stesso con il reality: è una sfida, le sfide mi divertono e il divertimento è la base della mia vita».
Più che divertente, partecipare a uno show dove capita di mangiare vermi, è masochismo...
«Invece penso che affrontare i propri limiti sia interessante, soprattutto per uno in condizioni fisiche non smaglianti come me».
Stuzzicheranno le sue fobie, di che cosa ha paura?
«Vi prego, non fatemi lanciare con un paracadute».
Potrebbe essere chiamato in Parlamento mentre sta in Sudafrica per il reality visto che è il primo dei non eletti del Pd.
«Nel caso faccio le valigie ... e non ci troverei nulla di male a passare dall’uno all’altro. Anzi in questo asfittico mondo politico per avvicinarci alla gente bisogna essere pop».
E ficcarsi pure nella tana del lupo, nella televisione del «nemico»...
«E certo, se a sinistra continueremo a pensare di conquistare la gente con gli articoli di Michele Serra, stiamo freschi. Io su Italia Uno ci vado proprio perché a guardarla ci sono i giovani con cui voglio parlare».
Coincidenze: lei va alla Talpa, Luxuria, ex Parlamentare, all’Isola...
«La differenza è che io in Parlamento ci potrei andare».